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Abbandono scolastico: la provincia di Lucca supera la media nazionale. Bocciato un ragazzo ogni sei

16 febbraio 2004

LUCCA – Un ragazzo bocciato ogni sei e un abbandono scolastico che sfiora il 4% nella provincia di Lucca. Sono alcuni dei dati emersi durante il seminario “La solidarietà sui banchi di scuola”, organizzato dal Centro Nazionale per il Volontariato grazie al finanziamento della Fondazione Banca del Monte di Lucca, a cui hanno partecipato volontari, operatori pubblici, studenti, ma anche insegnanti e associazioni familiari.
Secondo quanto emerso nell’incontro la provincia di Lucca supera la media regionale e nazionale di dispersione scolastica, calcolata nei ragazzi compresi tra 14 e 18 anni: un bocciato ogni 6-7promossi (quasi il doppio della media nazionale: 16,27% rispetto al 7%); un ragazzo su quattro è promosso con debito (a livello nazionale uno ogni 3: il 23% a Lucca, il 39% in Italia); l’abbandono scolastico è del 3,94% (in Italia 4,61%, nelle regioni centrali 3,42%) e riguarda in particolare gli istituti professionali (7,82%). Il disagio scolastico è infatti avvertito principalmente nelle scuole professionali (22,55% di insuccessi), seguite dagli istituti tecnici (17,6%) e istituti d’Arte (16,14%). La dispersione è concentrata soprattutto nelle aree geografiche della Garfagnana (in particolare a Barga), in alcune zone della Versilia (Seravezza e Stazzema) e in alcuni istituti professionali della Piana dove si raggiungono picchi di insuccessi superiori al 30%. Il fenomeno è più diffuso tra i maschi, ma con minore differenza di quanto non accada a livello nazionale.
“Il nostro obiettivo – si è detto durante il convegno – è di trasformare gli insuccessi scolastici, che spesso determinano negative rinunce all’apprendimento, in scelte positive e consapevoli di percorsi scolastici e formativi alternativi, percorsi di lavoro, di diritti di cittadinanza e di vita. L’innalzamento del livello di istruzione medio di un paese ha un effetto fortemente positivo sulla crescita economica e sociale”. E’ stato sottolineato anche il ruolo del volontariato che “può agire con il sostegno scolastico (tutoraggio promosso da Provincia, Comuni o associazioni come la San Vincenzo de Paoli, Villaggio del Fanciullo), favorendo spazi di innovazione e progettualità sociale (come gli Sportelli Scuola & Volontariato, Equinozio, eccetera) o aiutando a risolvere i conflitti pacificamente e democraticamente (Gruppo Abele, Berretti Bianchi e noi del Cnv, ad esempio)”.
Nel corso del convegno sono state presentate alcune esperienze positive che già esistono sul nostro territorio, e nuovi possibili percorsi da sperimentare. Anche attraverso l'attivazione degli sportelli scuola-volontariato in una logica di lavoro di rete.

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