:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Dell'Olio (Pax Christi): ''Con Terra Futura vogliamo dimostrare che è possibile coniugare l'utopia e i sogni con la vita quotidiana della gente''

04 marzo 2004

FIRENZE - Stessa città, Firenze. Stesso luogo, la Fortezza da Basso. Stessi protagonisti, o quasi. Scontato, dunque, vedere in Terra Futura, la mostra-convegno internazionale in programma nel capoluogo toscano dall'1 al 4 aprile, la prosecuzione del percorso avviato due anni fa con il Forum Sociale Europeo. “In realtà l'esperienza del Forum Sociale Europeo a Firenze è stata unica e irripetibile – precisa subito Ugo Biggeri, presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica, che insieme a Banca Etica, Consorzio Etimos, Etica Sgr e Adescoop – Agenzia dell'Economia Sociale ha promosso Terra Futura – E' vero, però, che ci sono alcuni elementi in comune con quell'esperienza, a partire dal luogo fisico in cui si svolgerà la nostra iniziativa, che è evocativo. Inoltre, alcuni dei pezzi che hanno contribuito a fare il Social Forum Europeo a Firenze li ritroviamo dentro Terra Futura, insieme a molti dei temi che attraverso i convegni e le esposizioni cercheremo di coniugare con qualcosa che ci dia l'idea di un altro mondo in costruzione”.

Per Tonio Dell'Olio, coordinatore nazionale di Pax Christi - Rete Lilliput e uno dei membri del comitato di garanzia, “con Terra Futura vogliamo dimostrare che è possibile coniugare l'utopia e i sogni con la vita quotidiana della gente. Terra Futura, infatti, rappresenta un'occasione concreta per realizzare quel cambiamento nonviolento della società globale attraverso il confronto di realtà anche molto diverse fra loro e spesso incapaci di un dialogo realmente costruttivo. Non è un caso che persone come Sachs e Vandana Shiva si siano impegnate su questo progetto. Il rigurgito della cultura di guerra, infatti, non può essere contrastato solo con le manifestazioni di piazza, pure importantissime, ma deve essere affrontato anche attraverso una cultura di pace legata alla realtà delle persone”.

“Terra Futura – ha aggiunto il vicepresidente di Banca Etica, Mario Cavani – è la prima esperienza europea che mette insieme il popolo delle bandiere di pace, le istituzioni e le imprese sui temi della sostenibilità sociale, economica e ambientale. I casi che in questi giorni occupano le pagine di tutti i giornali dimostrano quanto bisogno di etica ci sia nella finanza. C'è anche una finanza, però, che si interroga attorno all'uso del denaro e questo interrogativo deve essere sempre presente, per evitare che la responsabilità sociale d'impresa si riduca a una semplice operazione di maquillage”.

Per Vincenzo Striano, presidente di Arci Toscana, “ancora una volta sono le fasce migliori della società civile che si impegnano per il cambiamento culturale nella coscienza diffusa del paese. L'evento di Firenze è un modo per stimolare una riforma della politica fatta anche di cambiamenti concreti, di azioni, di iniziative realmente incisive. La politica di un paese non si cambia solo costruendo coalizioni, ma anche impegnandosi in una battaglia culturale per cambiare la mentalità delle persone. La riforma della politica deve partire dai contenuti, che Terra Futura mette al centro della discussione. Come già avvenuto in occasione del Forum Sociale Europeo, questo evento contribuirà inoltre a proiettare nel mondo un'immagine di Firenze positiva e attraente”. (sr)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa