:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Kit parto e formazione sulle gravidanze a rischio per 1000 levatrici in Sierra Leone. Al via per il secondo anno a Prato il progetto ''Maternità sicura''

08 marzo 2004

FIRENZE - Mille levatrici della Sierra Leone riceveranno kit per il parto e formazione sulle gravidanze a rischio. E' il cuore del progetto “Maternità sicura”, lanciato l’8 marzo 2003 dalla Provincia di Prato, con l’adesione di Unicef, Commissione Pari Opportunità e vari comuni del territorio provinciale. Il progetto prosegue anche nel 2004, con l’obiettivo di fornire assistenza a madri e bambini di uno dei paesi più martoriati dell’Africa Occidentale, oppresso dalla guerra civile e da condizioni di estrema povertà e abbandono.

Una donna su sei muore durante la gravidanza o il parto, e su mille bambini oltre 300 non arrivano a compiere 5 anni. Nel corso del 2003 sono stati raccolti 19 mila euro grazie all’impegno delle donne di Prato che hanno ricamato più di 3000 bavaglini e allestito mercati per la raccolta fondi. I risultati e le prospettive del progetto sono stati illustrati venerdi a Prato nel corso di un incontro a Palazzo Novellucci a cui ha partecipato anche Daniela Poggi, conduttrice della trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?”, ambasciatrice Unicef in Sierra Leone.

“Il progetto è nato con l’intento di dedicare alle donne ben più di un giorno – ha detto Gerardina Cardillo, assessore alle politiche sociali e vicepresidente della Provincia, "le ‘nostre’ mamme hanno ricamato e organizzato mercatini trovando nell'unione la forza di aiutare altre mamme in grande difficoltà che vivono in Africa, tutto sommato non molto lontano nel nostro piccolo mondo globale". E questo aiuto contribuirà anche ad estendere l’assistenza pre e post natale, assicurare nutrizione adeguata e prevenzione contro anemia e malaria, sensibilizzare la comunità sull’urgenza della lotta alla mortalità materna. Inoltre è previsto un sistema di microcredito per sostenere le donne costrette al ricovero in ospedale. (sm)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa