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In Toscana la mortalità tra gli over74 è aumentata del 14% tra il 2002 ed il 2003: la Regione presenta un piano per affrontare l'emergenza caldo

29 marzo 2004

FIRENZE - In Toscana la mortalità tra gli over74 è aumentata del 14% tra il 2002 (3390 decessi) e il 2003 (3977 decessi). I dati, rilevati dall'Agenzia Regionale di Sanità in collaborazione con l’Arpat su 38 comuni (87% del campione), per circa il 50% della popolazione toscana, nei  mesi estivi (giugno, luglio, agosto), sono stati diffusi in occasione della presentazione del piano d’emergenza previsto dalla Regione per la prossima estate. Secondo l’indagine nella scorsa estate nei comuni analizzati si sono registrati circa 500 decessi in eccesso, il 90% dei quali nella fascia di età oltre i 74 anni. L’incremento della mortalità è stato decisamente più marcato nei comuni non capoluogo di oltre 30mila abitanti (+37%, mentre i comuni capuluogo sono quelli che hanno fatto registrare incrementi più bassi (9%). Gli incrementi più rilevanti riguardano poi le persone celibi, separate o divorziate e vedove (22, 23 e 25%), mentre per i coniugi si parla di un 6%. In Toscana sono circa 230.000 gli anziani oltre i 74 anni, privi di coniuge e circa 14.000 gli anziani residenti in comunità. La fascia degli anziani a rischio è perciò stimabile in circa 20-30 mila persone.

 

Secondo le stime più recenti compiute dall'Agenzia regionale di sanità gli anziani a rischio potenziale ammontano in Toscana a 20-30 mila persone; per rispondere all’emergenza caldo la Regione Toscana ha stipulato accordi con l'Anci e la Federazione dei medici di medicina generale ed ha stanziato circa 3.5 milioni di euro, grazie ai quali ha predisposto un piano specifico di assistenza. I medici di famiglia, così come le Asl, identificheranno con una apposita scheda gli anziani più a rischio a cui saranno destinate attività specifiche, che coinvolgeranno a livello locale i Comuni e le organizzazioni del terzo settore. Si prevedono visite e contatti periodici, per fornire aiuto nella cura personale e nelle attività di ogni giorno, telesoccorso e telefono amico, telespesa, consegna di pasti a domicilio, accompagnamento per le piccole incombenze anagrafiche (certificati), per le visite mediche e per le terapie necessarie, pagamento di bollettini postali, ritiro della pensione, delle ricette mediche e delle analisi, consegna dei farmaci, interventi di ospitalità diurna. Se necessario la Regione organizzerà anche la consegna dell'acqua a domicilio e fornirà apparecchiature di conforto come ventilatori o condizionatori, attuando anche miglioramenti delle condizioni ambientali nelle strutture residenziali per anziani e sarà promosso il turismo sociale presso i comuni montani. Infine

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