:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Il Meyer riconosciuto Centro di eccellenza nell'infettivologia pediatrica. In Italia sono 6 gli ospedali che fungono come Poli di riferimento nazionali per le malattie infettive del bambino

31 marzo 2004

FIRENZE - L’Ospedale Pediatrico Meyer è stato riconosciuto come Centro di eccellenza nazionale  nell’infettivologia pediatrica. Oltre alla Clinica fiorentina, diretta dal professor Maurizio De Martino, sono stati segnalati l’Ospedale Gaslini di Genova, l’Ospedale Burlo Garofalo di Trieste, l’Istituto di Pediatria di Milano, l’Ospedale Bambin Gesù di Roma e l’Azienda Ospedaliera Federico II di Napoli. Duplice il ruolo assegnato, dal ministro, ai Centri di eccellenza: oltre a fungere da esempio virtuoso di gestione delle malattie infettive del bambino, sono Poli di riferimento nazionali per le malattie infettive del bambino. Ovvero a loro è affidato il ruolo di garantire la gestione delle patologie complesse e svolgere nei confronti delle pediatrie periferiche, dei pediatri di famiglia e dei consultori, da motore culturale per le altre patologie e per le vaccinazioni. Il tutto, ad esempio, tramite la stesura di linee guida o l’attuazione di corsi, ma anche mediante il counselling permanente con i pediatri.

 

Gli obiettivi sono quelli di migliorare sul territorio nazionale l’approccio alle malattie infettive pediatriche e di migliorare la copertura vaccinale tra i bambini. Patologie, spiegano al Meyer, che non sono solo le tipiche affezioni infantili quali, ad esempio, la varicella o il morbillo, bensì malattie che hanno un elevato impatto sulla vita dei piccoli pazienti, ossia meningiti, encefaliti, ascessi cerebrali, setticemie, osteomieliti, polmoniti e gastroenteriti gravi, epatiti, Aids, Tbc, infezioni extraeuropee. Accanto alle cure questi centri di eccellenza dovranno anche garantire l’umanizzazione del ricovero, un “impegno primario”, come sottolinea la stessa Commissione Parlamentare. I bambini con malattie infettive vengano assistiti in Centri pediatrici in grado di fornire loro i migliori operatori medici e infermieristici, ma anche un’accoglienza di elevata qualità: il Meyer garantisce la professionalità dei medici pediatri e infettivologi o immunologi, le strutture (rianimazione, superspecializzazioni, adeguate misure di isolamento con camere singole e camere per l’alto rischio infettivologico, attenzione alle infezioni nosocomiali) e le attività di accoglienza (ludoteca, musicisti specializzati, clown in corsia, pet therapy) che gli sono valse il riconoscimento ministeriale.

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa