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Voto agli stranieri: stop dalla Commissione Statuto della Regione Toscana. Appello di Striano (Arci Toscana) e Miraglia (Arci Immigrazione) alla forze politiche e ai cittadini

06 aprile 2004

FIRENZE - Vincenzo Striano, Presidente Arci Toscana e Filippo Miraglia, Responsabile Arci Immigrazione hanno espresso preoccupazione per l'esito della Commissione Statuto della Regione Toscana “dove anche forze della maggioranza hanno contribuito a bloccare il diritto di voto agli stranieri”. “Il diritto di voto ai residenti rappresenta un passaggio fondamentale per una riforma della politica che punti alla partecipazione e al coinvolgimento di chi vive e lavora sul territorio. – si legge in una nota - Non si capisce perché uno straniero debba lavorare e pagare le tasse, rispettare le leggi, avere insomma tutti i doveri, ma essere limitato nei diritti politici.  L'allargamento del diritto di voto, atto costituzionalmente possibile, non è solo rivolto e dovuto agli stranieri che contribuiscono allo sviluppo delle nostre comunità svolgendo occupazioni spesso in condizioni di puro schiavismo. C'è un principio nuovo e moderno che ci riguarda tutti nell'idea della cittadinanza di residenza. Essa è anche un percorso che fa crescere la coscienza civile, rende più armonica la vita delle comunità locali, rinnova la politica e le istituzioni”.  Striano e Miraglia fanno appello alla società civile affinché si mobiliti e alle forze politiche perché in occasione della discussione in Consiglio Regionale “arrivino a costruire una maggioranza ampia, che rovesci l'esito sconcertante della commissione”. “Sarebbero incomprensibili atteggiamenti ambigui da parte di  forze che hanno una chiara matrice democratica”, conclude la nota.

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