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A Firenze ventidue nuovi semafori sonori faciliteranno la vita ai non vedenti. Uno speciale bottone, identificabile grazie ai segni in braille, attiverà la prenotazione per l'attraversamento pedonale

08 aprile 2004

FIRENZE - Ventidue nuovi semafori per facilitare la vita ai non vedenti sono stati presentati a Firenze dall'assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni, dall'assessore alla mobilità Vincenzo Bugliani e da Antonio Quatraro, presidente dell'Unione ciechi del capoluogo toscano. Di questi sette sono già stati installati, altri quattro saranno in funzione tra breve e ulteriori undici sono già previsti e presto saranno montati in altrettanti incroci della città.

 

L'Amministrazione è molto impegnata per rendere la città più vivibile per i disabili – hanno spiegato i due rappresentati del Comune -  un impegno iniziato ben 15 anni fa e che continua ancora oggi. Questo obiettivo non si ottiene soltanto intervenendo sulle barriere architettoniche. Serve anche un salto di qualità culturale dei cittadini: non basta infatti, per esempio, prevedere posti auto riservati ai disabili se poi vengono occupati abusivamente da altri automobilisti. Oppure, come in questo caso, installare semafori sonori se poi i veicoli, biciclette comprese, non si fermano quando è rosso.

 

Dal punto di vista tecnico la principale novità del dispositivo

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