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Grazie ad un accordo tra i sindacati e una cooperativa di Firenze, 15 disabili psichici proseguiranno il percorso di inserimento percependo "salari terapeutici" commisurati alle sviluppo delle singole capacità lavorative

27 aprile 2004

FIRENZE - Per una persona con disagio psichico il tempo di un tirocinio – durata massima un anno – difficilmente può essere sufficiente per maturare capacità adeguate ad inserirsi in un vero e proprio contesto lavorativo. Come andare avanti una volta concluso il percorso? Nasce su questa base l’accordo stipulato in questi giorni da Cgil, Cisl, Uil e la Cooperativa sociale “Archimede” operante nell’area fiorentina e del Mugello: grazie ad una clausola prevista all’art.2 del contratto collettivo nazionale delle Cooperative Sociali, 15 giovani (come obiettivo di partenza dell’accordo) disabili psichici giunti al termine del tirocinio nel “Laboratorio Spazio” attraverso la cooperativa Archimede, proseguiranno l’esperienza di lavoro godendo di rapporti contrattuali personalizzati e percependo “salari terapeutici” commisurati al graduale avanzamento delle capacità lavorative. I giovani che saranno coinvolti nella sperimentazione, hanno portato a conclusione i tirocini lavorando nel Laboratorio, grazie all’attività di collaborazione e coordinamento tra Asl zona Mugello, Cooperativa Archimede (che fornisce le commesse), Provincia di Firenze, Comunità Montana e Conferenza Sindaci della Zona sociosanitaria Mugello. “Sulla base di questo accordo sindacale, in deroga al contratto nazionale delle cooperative sociali, - spiega Angelo Simontacchi, Dirigente Area Politiche Sociali e del Lavoro della Provincia di Firenze – si accompagna lo sviluppo e la creazione di capacità lavorative con salari commisurati alle fasi di un percorso di fatto graduale: come primo passo la retribuzione sarà pari al 55% del valore economico di ogni lavorazione, al passo successivo sarà pari al 65%, con l’obiettivo poi di arrivare alla piena applicazione di quanto prevede il contratto nazionale. Naturalmente l’evoluzione ed il passaggio da una fase all’altra saranno costantemente monitorati dai soggetti coinvolti nel progetto”.

“Un aspetto essenziale da mettere in evidenza – commenta Mauro Tamborrino, della Cooperativa Archimede – è proprio il valore terapeutico dell’iniziativa, che consentirà alle persone coinvolte di continuare a lavorare, e quindi di sentirsi utili per il fatto in sé di contribuire a qualcosa di concreto, ottenendo dei benefici – in termini di benessere prima ancora che economici – che già abbiamo constatato durante le attività al Laboratorio”. Contestualmente all’accordo sindacale, è stato firmato un protocollo d’intesa tra Provincia, Cooperativa, Asl, Conferenza Sindaci e Comunità Montana zona Mugello, allo scopo di precisare le competenze dei singoli soggetti coinvolti rispetto ai quali la Provincia avrà il ruolo di garante dell’accordo siglato e della sua corretta applicazione. (sm)         

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