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Prima edizione del Premio Mostafà Souhir per la multiculturalità dei media. Primo premio a Faustin Akafack e Raymon Dessi, autori della trasmissione Asterisco a, messa in onda da diverse radio locali nel bolognese

24 maggio 2004

FIRENZE – Assegnato sabato scorso a Firenze il Premio Mostafà Souhir, per la multiculturalità dei media promosso dall’o.n.g. Cospe, dal Comune di Firenze, da Controradio e dalla Fondazione Fabbrica Europa di Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana. Il concorso è stato istituito per riconoscere e valorizzare la professionalità dei giornalisti di origine immigrata operanti in Italia. Un messaggio, questo del riconoscimento per chi opera nel nostro mondo dell’informazione, cui si è aperta sabato alla Stazione Leopolda di Firenze la cerimonia di premiazione.

Il premio è intitolato alla memoria di un giornalista immigrato, attivo sui temi della multiculturalità e dei diritti umani, prematuramente scomparso circa tre anni fa, ed è un riconoscimento che mira non solo a valorizzare le professionalità di origine immigrata nel campo dei media, ma anche a farle emergere dove siano potenziali.

 

Quest’anno, per la prima edizione, protagonista la radio, con la ricchezza delle sue produzioni, da sempre lo strumento più usato per i format di informazione più diretta e immediata con le comunità sui territori, come ha sottolineato Enrico Menduni, docente dell’Università di Siena, membro della giuria. Una giuria, che con piacere ha dichiarato di accettare il ruolo proposto, composta da esperti professionisti e accademici del mondo dell’informazione: Jean Leonard Touadi (Presidente di Giuria, giornalista RAI), Khaled Fouad Allam (sociologo, editorialista La Repubblica), Giovanni Anversa (RAI – Racconti di Vita e Segretariato Sociale RAI), Nacera Benali (Al Watan, quotidiano algerino), Milena Gabanelli (RAI - Report), Gad Lerner (giornalista La7, editorialista di diverse testate), Paolo Serventi Longhi (segretario generale FNSI), Enrico Menduni (Università di Siena - corso di laurea in radiofonia), Raffaele Palumbo (direttore di Controradio, Firenze).

 

Per questa prima edizione, il premio è andato Faustin Akafack e Raymon Dessi, autori della trasmissione Asterisco a, messa in onda da diverse radio locali nel bolognese. Un format  dai contenuti originali, che ha indagato, di volta in volta, su diversi aspetti della vita quotidiana per gli immigrati, e non solo, in Italia. Una trasmissione che si è rilevata di interesse per tutti, immigrati ed italiani, creando quel “luogo di condivisione, che deve essere la programmazione multiculturale nei media”, come ha sottolineato Raffaele Palumbo, direttore di Controradio e membro della giuria.     

Due le sezioni speciali del premio. Il premio alla carriera è stato conferito alla giornalista Rai Maria de Lourdes Jesus, storica voce in radio ed in Tv, tuttora uno dei volti più noti tra i giornalisti di origine straniera, per il suo percorso profe

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