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Nuovo appello della Scuola nazionale di Scandicci: cercasi casa per labrador aspiranti cani guida per ciechi e servono collaboratori volontari a cui affidare i cuccioli per la socializzazione

23 giugno 2004

firenze - Sono rientrati a scuola, dopo circa un anno passato in famiglia, una quindicina di cuccioli di razza labrador pronti per essere addestrati e successivamente assegnati ad altrettanti non vedenti: non solo toscani, ma da tutta Italia come accade da sempre nonostante che la Scuola cani guida di Scandicci, l’unica struttura pubblica del genere in tutto il mondo, si regga solo su finanziamenti regionali. E già ci sono altri cuccioli in cerca di casa per il periodo di socializzazione, tanto che dalla scuola lanciano un appello: “Le famiglie interessate possono rivolgersi allo 055.4382853 o inviare un fax allo 055.4382851, oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo scuola.cani.guida@regione.toscana.it. E’ anche possibile recarsi direttamente in via dei Ciliegi 26 a Scandicci, presso Villa Martini dove ha sede la scuola, per acquisire direttamente e senza impegno tutte le informazioni necessarie”.

 

La Scuola cani guida di Scandicci è stata fondata nel 1929: a volerla fu l’Unione Italiana Ciechi ed è una delle più antiche nel mondo, sorta pochi mesi dopo l’americana “Seeing Eyes” e prima di quella inglese. Dal 1979 è gestita dalla Regione. “La scuola, membro della Federazione internazionale cani, svolge un ruolo insostituibile  nell’integrazione sociale dei non vedenti italiani”, ricorda l’assessore alle politiche sociali, Angelo Passaleva  “Le spese, che non sono poche,  - aggiunge - fanno invece carico tutte alla Regione. L’istituto era nazionale. Poi, anno dopo anno, lo Stato ci ha passato ogni cosa, senza però prevedere alcun supplemento di risorse. Ne siamo comunque orgogliosi e nessuno pensa alla sua dismissione. Anzi, intendiamo potenziare la struttura”.

 

Sono una cinquantina i cani che vengono addestrati ogni anno e poi assegnati ad altrettanti  non vedenti: labrador, golden retriever ma anche pastori tedeschi, i quali passano il primo anno in famiglie di volontari. Tutte le spese durante l’affidamento sono coperte dalla scuola.

Dal 1995 sono stati consegnati quasi quattrocento cani, altri sono stati selezionati per il programma di riproduzione svolto con la consulenza dell’Università di Pisa ed il sostegno del Rotary Club di Firenze.

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