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Cambiano i Servizi pubblici tossicodipendenze (Sert): meno eroinomani, più cocaina e cannabis. E sui trattamenti il metadone non prevale più sull’assistenza psico-sociale

29 giugno 2004

I SERVIZI pubblici per le tossicodipendenze (Sert) sono in una fase di profondo cambiamento, sia dal punto di vista degli utenti che dei trattamenti ad essi somministrati. Continua invece la lenta erosione delle persone accolte nelle comunità terapeutiche. Lo rivelano i dati della Relazione al Parlamento sulle Tossicodipendenze nel 2003, che verrà consegnata domani dal ministero del welfare.

 

Utenti – I servizi, dislocati presso le Asl sono 554, ma la Relazione si riferisce ai 512 che hanno fornito i propri dati. Gli utenti, tra i nuovi e quelli già in carico, sono stati lo scorso anno poco più di 160 mila, con un aumento del 3%, più o meno simile a quello degli anni passati. Ciò che cambia, rafforzando anche qui una tendenza in atto da tempo, è la loro tipologia. Calano gli eroinomani, che sono ormai solo il 75% contro l’82% del 1999; crescono ancora i consumatori di cocaina come “sostanza primaria di abuso”: nel 2003 sono stati più di 14 mila, con un’incidenza dell’8,9% sul totale. La quota di chi invece dichiara come prima sostanza d’abuso i cannabinoidi è di ben il 10,2%, con quasi 16 mila e 500 utenti.

 

Trattamenti – Per la prima volta si è verificato il sorpasso del numero di utenti che hanno ricevuto nei Sert un’assistenza di “tipo psico-sociale e/o riabilitativo” rispetto a quelli per cui è stata prevalente la somministrazione di metadone: i primi sono stati nel 2003 oltre 76 mila e 500, i secondi poco più di 70 mila. Nel 2002 le quote erano esattamente invertite. Attenzione però: un contributo riportato nella sezione “Approfondimenti” della Relazione invita alla cautela. Infatti, selezionando solo gli utenti eroinomani, si rileva che i “nuovi” soggetti dei Sert, cioè quelli al primo trattamento, hanno ancora una probabilità circa 6 volte più elevata di essere sottoposti a trattamenti integrati con metadone a breve termine rispetto ai soggetti “già conosciuti”. Un dato che sarà da analizzare con gli esperti nelle prossime settimane.

Da notare anche la cifra riguardante gli altri trattamenti farmacologici: dai 18 mila e 400 utenti del 2000 si è passati ai 15 mila dello scorso anno. A questo proposito, la Relazione introduce per la prima volta una tabella molto interessante: riguarda la “Buprenorfina”, l’ultimo farmaco introdotto nei Sert. Nel 2000 essa veniva somministrata solo a 2.267 utenti, nel 2003 a 7.113, costituendo il 47% del totale dei trattamenti farmacologici non metadonici.

 

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