:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Anche le Regioni si defilano dalla conferenza nazionale di Palermo. Andrà un solo delegato ad esprimere le critiche per il ''mancato coinvolgimento'' e i tagli alla spesa sociale

19 ottobre 2005

ROMA – Dopo il rifiuto delle associazioni riunite nel cartello “Non incarcerate il nostro crescere” e le perplessità della Sitd (Società Italiana tossicodipendenze), arriva una nuova tegola sulla IV Conferenza nazionale sulle droghe, prevista a Palermo dal 5 al 7 dicembre. Al termine di una riunione avvenuta stamattina con il ministro Giovanardi gli assessori alle politiche sociali hanno infatti deciso che le Regioni non parteciperanno ufficialmente all’evento: invieranno in Sicilia un solo delegato – il coordinatore degli assessori Antonio De Poli (Veneto) – con l’incarico di portare soprattutto le loro critiche.

La protesta delle regioni – che dovrà essere comunque ratificata dai presidenti – è dovuta al loro “mancato coinvolgimento” nella preparazione del più importante appuntamento istituzionale sulle droghe, settore la cui gestione (quanto ad assistenza e recupero) è notoriamente di competenze proprio delle Regioni. Per questo motivo, esse non parteciperanno neppure a quest’ultima fase organizzativa, nonostante il ministro delegato alla materia si sia dichiarato disponibile a garantire un’ampia partecipazione.

Ma la drastica posizione delle Regioni è da collegare anche allo stato di agitazione che in questi giorni le sta vedendo protagoniste insieme a province e comuni a causa del dimezzamento del Fondo nazionale per le politiche sociali, e per il quale è stata organizzata per il 26 ottobre una grande manifestazione di protesta a Roma. (V. lancio successivo)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa