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Maltrattamenti e abusi: l’85% dei casi avviene in ambito domestico

“In media su ogni bambino si verificano due tipi di maltrattamento o abuso''. I dati dell’indagine del Centro documentazione infanzia. Più frequente sulle femmine l’abuso sessuale. Già segnalato allo stesso servizio il 18% dei bambini

04 ottobre 2007

FIRENZE - "In media su ogni bambino si verificano due tipi di maltrattamento o abuso”. La freddezza di questo dato, emerso dall'indagine promossa dal Centro nazionale di documentazione per l"infanzia di Firenze e presentata oggi all’Istituto degl’Innocenti, immerge subito nella realtà di un problema che continua a presentarsi in forme drammatiche, nonostante si affermi naturalmente che non può essere tollerabile. L’indagine, i cui primi risultati sono stati resi noti oggi, ha individuato un campione di 403 minori equamente ripartiti tra maschi e femmine, distribuiti in cinque regioni (Friuli Venezia Giulia, Puglia, Lazio, Calabria, Molise), con un età nel 31% dei casi tra 0 e 5 anni. Segue la fascia di età 9-11 anni e poi 15-17. Gli obiettivi di fondo del progetto sono stati lo sperimentare modalità di rilevazione condivise dei casi di sospetto o accertato maltrattamento e abuso ai danni di minori e raccogliere dati comparabili.

“Sulle bambine i maltrattamenti multipli sono più frequenti – ha rilevato Donata Bianchi, ricercatrice del Centro nazionale che ha coordinato il gruppo di lavoro –. Guardando in generale alle età, nella fascia da 0 a 3 anni è forte la presenza della trascuratezza e della violenza assistita, i bambini dai 3 ai 5 anni subiscono più frequentemente violenza domestica, maltrattamento psicologico e abuso sessuale e tra i 15 e i 17 anni sono numerosi i maltrattamenti fisici”. I primi risultati dell’indagine evidenziano dunque che, guardando al totale dei 403 casi presi in considerazione, il maltrattamento psicologico, la violenza assistita, la trascuratezza e patologia nelle cure sono le realtà più diffuse. L’abuso sessuale è comunque presente nel 25% dei casi e in modo predominante si verifica a danno delle femmine, vittime nel 37% dei casi contro il 14,6% dei maschi. Tra i maschi invece risultano più diffusi i casi di trascuratezza e patologia nelle cure.

Ben l’85% dei casi di maltrattamento o abuso avviene in ambito domestico, “il 18% dei bambini inoltre risulta già segnalato allo stesso servizio – ha affermato Roberto Ricciotti, ricercatore del Centro nazionale che ha presentato l’analisi – e il 50% di loro ha fratelli o sorelle in carico ad altri servizi”. La maggior parte delle segnalazioni ai servizi (26,3%) avvengono da parte del Tribunale dei Minori. Nel momento in cui il minore è stato segnalato o preso in carico, inoltre, nel 53,8% dei casi ha mostrato disturbi nelle relazioni di attaccamento. Per quanto riguarda le figure genitoriali, al momento della segnalazione al servizio la classe di età prevalente per i padri è quella tra i 41 e i 45 anni (22,9%), a cui corrisponde una presenza femminile nella stessa fascia di età del 14,4%, che diventa invece 31,2% per la classe 36-40 anni. Le madri risultano non occupate nel 61,4% dei casi contro il 26,6% dei padri. (sm) (Vedi lancii successivi)

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