:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Abusi o maltrattamenti: in otto casi su dieci l’autore è il padre biologico

L’indagine del Centro nazionale infanzia. Il 34% degli abusi sessuali sono episodi singoli; il maltrattamento psicologico nel 35% dei casi si protrae per più di 4 anni

04 ottobre 2007

FIRENZE – L’analisi delle figure genitoriali, nell’ambito dell’indagine sul  maltrattamento o abuso di minori presentata oggi all’Istituto degl’Innocenti, ha evidenziato anche che nella maggior parte dei casi (41,4% per le madri e 33,2% per i madri) si tratta di genitori a rischio, mentre i disturbi psichici e i comportamenti antisociali o aggressivi riguardano rispettivamente il il 30, 8% e il 27% delle madri contro il 24,5% e il 32,6% dei padri. Nel momento in cui avviene la presa in carico i servizi nel 30% circa dei casi chiedono consulenza ad altri operatori. Le persone che mettono in atto i comportamenti di abuso “si differenziano molto per tipologie di maltrattamenti – ha precisato oggi Ricciotti –. In generale, in 8 casi su 10 autori dei comportamenti sono i padri biologici, in 7 casi su 10 le madri, meno rilevanti sono le presenze del convivente della madre e del fratello”. Nel momento in cui si va a precisare il tipo di abuso, “emerge che l’abuso sessuale è agito dal padre nel 29,7% dei casi, il nonno è responsabile ben nell’11% dei casi, seguono il convivente della madre, altri parenti, il vicino di casa o la madre nel 7-8% dei casi”.

 

Per quanto riguarda il maltrattamento fisico, il padre e la madre sono responsabili nei confronti dei propri figli per lo più con la stessa frequenza (circa 42% dei casi), il convivente della madre è invece autore del comportamento di abuso nell’8% circa dei casi. Un capitolo importante, e gravoso di conseguenze, è anche quello della durata dei comportamenti che i minori si trovano a subire. Guardando in generale all’insieme delle tipologie di abuso, risulta che nel 25,7% dei casi i comportamenti si protraggono per più di 4 anni, il 9,7% è costituito da singoli episodi. La durata dello specifico abuso sessuale, invece, vede predominare l’episodio singolo (34,3% dei casi), ma comunque ben il 19,4% dei casi si protrae tra 1 e 2 anni. L’analisi sul maltrattamento psicologico, inoltre, evidenzia che ben il 35% dei casi va avanti nel tempo per più di 4 anni, il 16,7% dai 2 ai 4 anni, il 15% circa per 1-2 anni. Solo nel 2,6% dei casi si può parlare di un episodio singolo. (sm)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa