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Siena, 60 mila euro per l'istruzione dei non udenti

Nel 2008 l'Asp Città di Siena ha lavorato molto per l'istruzione e l'assistenza ai sordi. 19 gli studenti che hanno frequentato il doposcuola gratuito all'Istituto Pendola. Programmi anche per il 2009

23 gennaio 2009

Siena - Doposcuola gratuito per 19 studenti sordi, investimenti in formazione per 60 mila euro, oltre 250 visite per il museo di apparecchi audiologici e strumenti didattici e una cinquantina circa per la biblioteca dell'Istituto Pendola, ma soprattutto la certezza di aver dato un sostegno essenziale a tanti giovani non udenti che, grazie al supporto di insegnanti qualificati, stanno compiendo i loro studi con rendimenti eccellenti.

 

È positivo il bilancio delle attività di istruzione e assistenza ai sordi che l'Asp “Città di Siena” ha portato avanti nel corso del 2008, nel rispetto di quella vocazione che l'azienda ha ereditato dall'antico Istituto Tommaso Pendola. Un impegno che proseguirà anche nel 2009 con tante riconferme, a partire dal doposcuola, ma anche tante novità tra cui spiccano l'assegnazione di un premio di laurea ad uno studente sordo e l'inaugurazione di una mostra permanente di produzioni artistiche dei sordi.

“Imparare attraverso lo studio o esprimere la propria creatività e il proprio talento sono diritti che non possono venir lesi da una condizione di difficoltà quale può essere la sordità - dichiara Donatella Buti, presidente Asp “Città di Siena” - Da questo principio nasce l'obiettivo primario dell'Asp, che è quello di dare il proprio contributo perché, con un sostegno adeguato, anche chi è sordo possa esprimere le proprie potenzialità in tutti gli ambiti, dall'arte alla scuola”.

Per il 2009, l'impegno proseguirà in queste direzioni con importanti novità già in cantiere: tra queste, un convegno con gli ex alunni del Pendola dal titolo “Ieri l'istituto Pendola, oggi l'Asp Città di Siena: quale domani per i sordi”, importante occasione per ripercorrere la storia e l'evoluzione dell'Istituto e riflettere su una vocazione all'assistenza e all'istruzione che i cambiamenti non hanno scalfito. A marzo si aprirà inoltre una mostra permanente di produzioni artistiche dei sordi allestita con la collaborazione della sezione provinciale Ens. Tra i promotori, due dei più noti artisti sordi di Siena, Carlo Semplici e Giorgio Regoli, già protagonisti in passato di una mostra allestita nella struttura Campansi. (js)

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