:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Toscana, Di Pietro critica la legge: ''I clandestini devono essere espulsi''

La risposta dell'assessore regionale alle Politiche sociali Salvatori: ''Di Pietro vada a spiegarlo alle 35 mila famiglie toscane che hanno in casa una badante non regolare''

22 maggio 2009

Firenze - "I clandestini devono essere espulsi perchè non possiamo avere nel nostro Paese persone di cui non si sa cosa fanno, dove abitano, chi sono”. Antonio Di Pietro, ledere dell'Italia dei Valori, critica da Firenze la legge regionale toscana sull"immigrazione, ancora non approvata. Parole forti che suscitano la netta disapprovazione di Gianni Salvadori, assessore alle politiche sociali della Regione Toscana, in prima linea nella realizzazione della nuova legge toscana in materia di immigrati: “Di Pietro vada a spiegare alle 35 mila famiglie toscane che hanno in casa una badante non regolare che queste ultime devono essere espulse dall’Italia – ha dichiarato Salvadori – Queste badanti non hanno il permesso di soggiorno perchè non hanno potuto regolarizzarsi a causa delle quote” e quindi, continua Salvadori, “lo Stato non ha concesso loro la possibilità di entrare in regola”.

“In Italia – ha concluso Salvadori – sono più di 500 mila gli immigrati in questa difficile condizione e non sono certo irregolari per loro volontà. Col decreto governativo queste persone dovrebbero essere immediatamente espulse nonostante svolgano un lavoro serio che permette loro di vivere dignitosamente e pacificamente all’interno della nostra società”. (js)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa