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L'India contro i brevetti dei farmaci contro l'Hiv

Rassegna stampa estera. Decisione storica, l’ufficio brevetti nega l’autorizzazione a due società statunitensi produttrici. Tra le altre notizie la denuncia di Oxfam International : 400 mila profughi somali sopravvivono in 15 km

07 settembre 2009

ROMA - Tra le altre notizie della rassegna stampa estera "Oltreconfine" la decisione storica, l’ufficio brevetti nega l’autorizzazione a due società statunitensi produttrici.

L'India contro i brevetti dei farmaci contro l'Hiv
Con una decisione storica, l’ufficio brevetti ha negato l’autorizzazione a due società statunitensi produttrici di due farmaci, il Tenofovir e il Darunavi, usati per il trattamento della malattia
Nature - Regno Unito, 3 settembre

Le autorità indiane si sono rifiutate di registrare il brevetto di due dei farmaci più usati per il trattamento dell’Hiv, il Tenofovir e il Darunavir - prodotti da due compagnie statunitensi - aprendo la strada alla produzione di generici meno costosi dei prodotti di "marca" e più accessibili per i paesi poveri. La decisione è l’ultima vittoria legale della Cipla, il più grande produttore indiano di generici. Una vittoria che dimostra come la politicia delle economie emergenti sia molto più dura di quella dei paesi industrializzati sulla scelta di quali farmaci meritano o no il brevetto. La notizia è stata accolta con soddisfazione da ong come Medici senza Frontiere che ha participato nella causa giudiziaria aperta sulla concessione del brevetto.
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400 mila profughi somali sopravvivono in 15 km
La denuncia di Oxfam International sulla tragedia dimenticata della Somalia
El Mundo – Spagna, 2 settembre

La organizzazione Oxfam International ha denunciato mercoledì scorso le condizioni disumane in cui vivono i rifugiati somali nei campi sovrapopolati della Somalia e di Kenya e Etiopia, a causa della "vergognosamente inadeguata" risposta internazionale al conflitto. "Il fracasso assoluto di tutta la comunità internazionale sulla soluzione della crisi in Somalia ha spinto la popolazione in una spirale di sofferenza ed esodo ai paesi vicini”, denuncia la organizzazione. Circa 1,3 milioni di somali vivono come profughi interni in Somalia e un altro mezzo milione malvive nei campi dei paesi vicini. La situazione dei profughi che vivono nell’area interna del paese è drammatica: in 400.000 sopravvivono a stento in un’area di appena quindici chilometri, “il luogo con la più alta concentrazione di profughi al mondo”, secondo la ong.
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Milioni di russi scivolano nella povertà
Dopo una decade di relativo benessere, aumenta il numero di chi vive con meno di 120 euro al mese
The Guardian - Regno Unito, 31 agosto

La crisi economica sta avendo in Russia uno spaventoso impatto sociale. Secondo il comitato nazionale di statistica russo, il numero di persone che vivono in condizioni di povertà è aumentato nell’ultimo anno del 30%, pasando dai 18,5 milioni della fine del 2008, ai 24,5 milioni solo durante i primi tre mesi del 2009. L’aumento del livello di vita registrato durante la presidenza di Vladimir Putin (ora primo ministro), grazie all’andamento del prezzo del petrolio e alla posizione di vantaggio della Russia come primo esportatore di gas del mondo, sta ora sfumando. E sono sempre di più le famiglie che finiscono nella povertà, definita come la condizione di chi vive come meno di 5,497 rubli al mese, circa 120 euro.
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Nasce una banca dati contro la violenza di genere
Il sistema permetterà a polizia e magistrati di condividere le informazioni e valutare i rischi caso per caso
El País – Spagna, 4 settembre

Un sistema integrato di informazione sui casi di violenza di genere che permetta alla polizia e alla magistratura di condividere dati e valutare i casi di rischio. E’ la nuova banca dati presentata questa settimana dal Ministro dell’Interno spagnolo, Alfredo Rubalcaba, e dalla Ministra delle Pari Opportunità, Bibiana Aído. Il programma, che è entrato in funzione alla fine del 2007, già contiete dati su 102.188 donne vittime di violenza machista. L’obiettivo è individuare i casi a rischio e fornire protezione adeguata, evitando che le donne che hanno sporto denuncia possano trovarsi in pericolo per la violazione dell’ordine di allontanamento da parte del maltrattatore o che quest’ultimo esca di prigione senza che le autorità coinvolte nel caso siano informate. Nei primi nove mesi del 2009, in Spagna 38 donne sono morte per violenza machista.
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Le fonti
Nature, una delle più importanti e accreditate riviste scientifiche a livello mondiale;
El Mundo, uno dei principali quotidiani spagnoli, conservatore;
The Guardian, quotidiano britannico indipendente, uno dei più autorevoli in Europa;
El País, quotidiano spagnolo progressista, uno dei più autorevoli in Europa.

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