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Francia, i bambini disabili iniziano l'anno scolastico tra le difficoltà

Rassegna stampa estera. In Francia molti genitori di figli disabili denunciano la carenza o la scarsa preparazione degli assistenti che dovrebbero seguire i ragazzi nella formazione

14 settembre 2009

ROMA - In Francia l'avvio dell'anno scolastico tra le difficoltà per i bambini disabili. Nel numero 48 della rassegna stampa estera di Redattore sociale curata da Mariangela Paone anche la denuncia del magistrato che segue le indagini su una rete di prostituzione a Barcellona: "Prostitute dopate come animali da soma''.

I bambini disabili iniziano l'anno scolastico in mezzo alle difficoltà
Molti genitori denunciano la carenza o la scarsa preparazione degli assistenti che dovrebbero seguire i ragazzi nella formazione
Le Monde - Francia, 8 settembre
Il piccolo Clemente, di 3 anni, soffre un handicap che gli causa un lieve ritardo mentale. Per andare a scuola ha bisogno di un assistente. I cosiddetti assistenti alla vita scolare (AVS) espressione dell'obbligo di accoglienza dei bimbi disabili nelle scuole publiche, stabilito da una legge francese del 2005. Un diritto che Clemente si è visto negare questa settimana al rientro: il suo assistente non c'era. E se la situazione nelle scuole è così difficile, più che lo scorso anno, è perché i contrati di aiuto di 1.300 ausiliari e 3.700 impiegati nella scuola scadevano quest'estate e non sono stati rinnovati. Il ministro per l'Educazione, Luc Chatel, ha annunciato giovedì scorso la creazione di 5.000 posti di assistente.
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In un anno il numero di richieste di cittadinanza scese del 62%Secondo uno studio il dato si deve anche all'aumento del costo della procedura
The Washington Post - Stati Uniti, 12 settembre
Il numero di immigrati che hanno fatto richiesto della cittadinanza statunitense è sceso del 62% nell'ultimo anno a causa dell'aumento dei costi della naturalizzazione in un periodo di grande crisi economica, secondo uno studio pubblicato venerdì dal National Council of La Raza, una organizzazione per la difesa dei diritti degli immigrati. Alla fine del 2007, il costo della procedura è passato da 330 dollari a 595 più una tassa per l'informatizzazione della pratica. Anche per evitare di pagare le nueve cifre, ben 1,38 milioni di persone hanno fatto richiesta di cittadinanza nel 2007. Lo scorso anno, il numero di domande è stato 525.786, il più basso dal 2003.
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"Prostitute dopate come animali da soma''
La denuncia del magistrato che segue le indagini su una rete di prostituzione a Barcellona
El País - Spagna, 8 settembre
“Erano trattate come animali da soma...gli somministravamo ormoni e farmaci per farle lavorare di più e meglio”. Così il magistrato Elisabeth Castellò descrive la violenza a cui erano sottoposte le donne costrette a prostituirsi in due locali di Castelldefedels, vicino a Barcellona. In un documento di 17 pagine in cui chiede la proroga di sei mesi della chiusura dei locali, la magistrata racconta che le prostitute erano in una condizione di sottomissione “in cui erano obbligate a ingerire vitamine, medicinali e ormoni”. Le donne erano in gran parte immigrate in situazione irregolare e alcune erani minorenni. Tra gli indagati ci sono, oltre ai proprietari dei locali, sei poliziotti, avvocati e un funzionario del comune di Barcellona.
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Cala l'immigrazione russa in Israele
Dopo il boom del 1989, gli ingressi non superano i 6.000 all'anno
Haaretz - Israele, 12 settembre
Venti anni dopo che la Russia ha aperto le sue porte all'emigrazione, il numero di immigranti che scelgono Israele come destinazione si è fortemente ridotto. Dal 1989, oltre un milione di russi sono emigrati in Israele. Ma negli ultimi anni la media è stata di 5-6mila immigrati russi all'anno. Il professore Eliezer Lesher, ex professore della Università ebraica e professore emerito del Centro universitaio Ariel di Samaria, crede che il cambiamento di tendenza possa attribuirsi alla discriminazione che gli immigrati russi sentono mentre si integrano nella società israeliana.
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Le fonti
Le Monde, quotidiano progressista francese, uno dei più autorevoli in Europa;
The Washington Post
, uno dei più importanti quotidiani statunitensi e del mondo;
El País, quotidiano progressista spagnolo, uno dei più autorevoli in Europa;
Haaretz, uno dei principali quotidiani israeliani.

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