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Kenya, la riduzione del costo di Internet diventa un miraggio

Governo e consumatori furiosi: nonostante la realizzazione della cablatura sottomarina denominata Seacom, gli Internet service provider non mantengono la promessa di abbassare i prezzi per la banda larga

03 dicembre 2009

In esclusiva da News from Africa
NAIROBI – La tanto attesa riduzione del costo della banda larga in seguito alla cablatura sottomarina si sta lentamente trasformando in un miraggio. Il governo del Kenya e i consumatori sono furiosi in quanto gli Internet Service Providers (ISPs) continuano a far pagare la stessa somma per la banda larga nonostante l'istallazione del cavo Seacom che ha iniziato a trasmettere a luglio. A questo punto ci si aspetta un confronto preoccupante, con il governo che minaccia di regolamentare il costo della banda larga. La Commissione per le Comunicazioni del Kenya (Cck) – organo regolatore del settore – ha dato un mese agli ISPs per diminuire i prezzi di Internet o in alternativa dover affrontare la regolamentazione.
 
Il segretario permanente per l'informazione e le comunicazioni, Bitange Ndemo, che aveva promesso ai keniani un Internet più economico non appena i cavi Seacom e Teams fossero stati impiantati, si è preso la responsabilità di spiegare al pubblico perché il costo della banda larga  è rimasto immodificato. “Gli ISPs si sono comportati in maniera maliziosa. Il costo dovrebbe essere più basso di 600 dollari per megabyte; dovrebbe essere 200 dollari”, ha dichiarato a un Forum sull'Internet governance a Nairobi, aggiungendo: “Abbiamo molte opzioni ma è sempre preferibile lasciare che la concorrenza spinga verso un abbassamento dei prezzi; se ciò non dovesse accadere il regolatore può intervenire”.
 
Seacom, il primo cavo sottomarino a essere istallato lungo la costa dell'Africa Orientale ha cominciato a trasmettere a luglio, dando grandi speranze ai consumatori che erano abituati a pagare cifre astronomiche per la banda larga. Ma le speranze sono lentamente svanite quando ci si è resi conto che la maggior parte degli ISPs continuavano a far pagare gli stessi prezzi, citando i rigidi contratti con le compagnie satellitari e con Seacom. Invece, gli operatori hanno soltanto duplicato la larghezza della banda. Il data carrier Kenya Data Networks (Kdn) ad esempio ha quadruplicato la larghezza della banda per i propri clienti. “L'aumento della larghezza della banda è parte dell'impegno di Kdn nel supporto dei nostri clienti, fornendo loro infrastrutture di prima classe ed una adeguata capacità di larghezza di banda che assicurerà una qualità di servizio senza rivali ed un'esperienza di Internet di massima qualità”, ha dichiarato Kai Wulff, Direttore Generale di Kdn.
 
Solo pochi mesi fa Kdn ha ridotto drasticamente il costo della larghezza della banda del 90%. Ma, contrariamente alle aspettative, gli ISPs non hanno mai passato il beneficio della riduzione del costo ai consumatori. “Siamo in grado di recapitare la stessa – se non migliore - qualità di telecomunicazioni a basso costo di cui si avvale la maggior parte dei paesi sviluppati. Kdn è stato particolarmente proattivo nel modernizzare la capacità e la qualità delle proprie infrastrutture di larghezza di banda per fornire ai nostri clienti d'impresa ed a tutto il pubblico in generale sufficiente capacità per far fronte ai differenti bisogni personali e commerciali”.
 
Ma i consumatori ordinari devono ancora godere dei benefici nonostante le promesse di Kai. James Wekesa, direttore commerciale di Wiocc, lo Special Purpose Vehicle che gestisce il Sistema di Cablatura Sottomarina dell'Africa Orientale (EASSy), ancora da installare, ha affermato che gli ISPs hanno firmato contratti a lungo termine con Seacom, senza parlare dell'ingente quantità di capitale speso nell'investimento. “Gli ISPs e le compagnie di telecomunicazioni non hanno avuto altra scelta se non quella di accettare il contratto che è valido per un massimo di 20 anni e permette loro di comprare capacità eccedente ad un prezzo fra i 3,8 ed i 4 milioni di dollari statunitensi. Ovviamente, il costo della capacità eccedente doveva essere passato ai consumatori. Questo è il motivo per cui vorrebbero duplicare la larghezza della banda in quanto ne hanno in eccesso e continuano tuttavia a far pagare gli stessi prezzi”, ha dichiarato Wekesa.
 
In tali circostanze, gli sforzi degli ISPs di offrire un Internet a basso prezzo sono stati ostacolati dal tentativo di rifarsi degli investimenti, un processo che durerà qualche anno. In sostanza, il rigido contratto ha chiuso le porte a qualsiasi possibilità di negoziare capacità più piccole. Non semplifica le cose il fatto che gli operatori sono stati costretti a pagare le spese in anticipo, con una clausola che prevede pesanti sanzioni in caso di morosità. Analisti industriali osservano che il costo della larghezza si potrà abbassare solo quando le altre cablature – Teams, Eassy e Lion - inizieranno a trasmettere.
Tuttavia, la natura monopolistica dell'azionariato Seacom continua ad agire come deterrente per un Internet economico. Un analista industriale che ha preferito rimanere anonimo in quanto parte della concorrenza, ha dichiarato che i compratori hanno poca possibilità di negoziazione per prezzi migliori in quanto c'è un solo azionista internazionale nella Seacom. “Più azionisti internazionali ci sono nella proprietà del cavo, più è facile per i compratori negoziare”, ha affermato l'analista.
 
Ma Ndemo non è soddisfatto. Ha respinto l'offerta di duplicare la capacità per lo stesso prezzo in quanto la maggioranza dei keniani non può avere accesso ad una connettività a basso prezzo. “Se solo pochi keniani potessero permettersi la larghezza della banda, per chi la raddoppiate? Per avere una crescita economica la banda larga deve essere disponibile ai keniani”.
“Gli operatori non possono aspettarsi che i guadagni crescano usando le vecchie tattiche. Il cross-connect di Fujairah costa solo 15 dollari statunitensi per MB. Non dovrebbe essere affatto un problema. La capacità verso tutte le destinazioni del mondo parte da soli 50 dollari statunitensi. Quindi il costo per una connessione full-duplex non dovrebbe essere superiore ai 100 dollari. Il periodo di rimborso dei capex [capital expenditures] fra Mombasa e Fujairah dovrebbe essere di almeno 5 anni per raggiungere i prezzi che speriamo di ottenere”.
Nel frattempo, si prevede che il Sistema Marino dell'Africa Orientale (Teams), capeggiato dal governo, inizi a trasmettere a dicembre mentre Eassy dovrebbe essere impiantato a marzo del prossimo anno. Resta da vedere se l'arrivo di cavi supplementari porterà alla fine ad un Internet più economico. (Traduzione di Sara Marilungo)

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