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“Ruote magiche”: un manga sul web racconta la disabilità con gli occhi degli adolescenti

Stile giapponese, team di artisti tutto italiano: il fumetto a puntate dello Studio Wish nasce da una storia della 15enne Ileni Schofield. Narrate le emozioni, le barriere da superare, le fatiche di una ragazzina “guerriera” contro i pregiudizi

17 febbraio 2010

PISTOIA – “Quanto è difficile accettarsi quando gli altri fanno di tutto per non farti sentire accettato!”. Così sospira Emi, la ragazzina protagonista di “Le ruote magiche”: un manga che ha appena debuttato on line affrontando il tema della disabilità, vista e vissuta “da dentro” con gli occhi di un’adolescente. Giapponese la storia a fumetti, per stile di narrazione e disegno: quasi tutto italiano, però, il team di autori dello Studio Wish che la realizza, con base a Pistoia.
 
Tutto nasce dall’idea e dalla sceneggiatura di Ileni Schofield, 15 anni, studentessa italo-inglese al liceo biologico, che convive fin da piccola con la diplegia. E che, da grande appassionata di manga e cartoons, ha deciso di raccontare in questa forma la disabilità. Parlando con coraggio, delicatezza e ironia di barriere architettoniche e sociali. Quelle nelle testa delle persone: le più difficili da rimuovere, soprattutto nell’età dell’adolescenza. Così fin dal primo episodio di “Le ruote magiche” troviamo Emi, la protagonista, alle prese con le compagne di scuola che la escludono dagli inviti a una festa. E poi perplessa, in una “difficile vigilia di Natale”, di fronte al regalo di una sedia a ruote: che la aiuterà ad essere più indipendente, ma che – lei teme – la marchierà agli occhi dei coetanei come “diversa”.
 
È l’inizio di una storia a lungo respiro, che vuole “mettere i lettori nei panni di una persona con disabilità, raccontare dal di dentro le emozioni e i problemi che può vivere una ragazza in questa situazione”. A spiegarlo è Wish, l’artista e insegnante di fumetto fondatrice dello studio di giovanissimi autori, disegnatori, inchiostratori “alleati” di Ileni che stanno dando vita al manga. Pistoiese doc, nonostante il nome d’arte, Wish ha insegnato in scuole internazionali di comics e soggiornato a lungo a Tokyo, a bottega da autori giapponesi. Al lavoro con lei su questo manga sono i suoi allievi Alice Esculapi, Sara Angiolini, Ilaria Gelli, Davide Sarti e Claudia Crocetti. “In tutto sono previste oltre 600 pagine – racconta – che pubblicheremo a puntate sul sito www.leruotemagiche.it. Il primo episodio è già on line, e speriamo di tenere una media di 16 nuove pagine al mese. Ileni era una mia vicina di casa, e ci siamo appassionati subito al suo progetto. È un fumetto che parla della diversità, dell’accettazione di sé, dei pregiudizi. Entreranno presto in scena altri personaggi: il primo episodio ha toni commoventi, ma poi ci sarà anche molto da ridere. E la sedia a ruote avrà un ruolo importante nella storia”.
 
“Una storia – dice Patrizia Panetta Schofield, la madre di Ileni – che è nata anche dal desiderio di mia figlia di reagire agli stereotipi, alle aridità. A quei modelli di omologazione che dominano oggi, non solo tra gli adolescenti ma nel nostro Dna sociale. C’è una cultura diffusa che tende a modelli di falsa perfezione e non accetta la diversità, invece di considerarla un valore. È un pensiero uniforme che la scuola, gli insegnanti dovrebbero combattere con forza”. Combattere è proprio la parola giusta. Perché “Le ruote magiche”, come spiega Wish, rientra nel filone dei Bishojo manga, i fumetti giapponesi che vedono protagoniste eroine guerriere con poteri soprannaturali. Come Sailor Moon, o le Principesse sirene. Solo che qui il nemico non è un drago o un mago malvagio, ma lo stigma, l’ignoranza e i pregiudizi sulla disabilità. Un nemico anche più difficile, per una battaglia dura e quotidiana. Da combattere anche con un sorriso, un segno di matita. A colpi di fumetto. (Luca Baldazzi)

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