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Corleone: “A Sollcciano personale inadeguato”

Secondo il garante dei detenuti di Firenze "mancano gli educatori" e le "attenzioni necessarie per favorire l’accoglienza dei detenuti"

23 aprile 2010

FIRENZE – “A Sollicciano mancano gli educatori e il personale non ha le attenzioni necessarie per favorire l’accoglienza dei detenuti”. Anche per questo motivo, secondo il garante dei detenuti del Comune di Firenze, Franco Corleone, si è verificato il suicidio del recluso italiano all’interno dell’istituto penitenziario fiorentino.  “Gran parte dei suicidi all’interno delle carceri – ha spiegato Corleone – avvengono proprio nei primi giorni di detenzione. Ecco perché sarebbe opportuno, oltre alla risoluzione del sovraffollamento, agevolare l’ingresso dei detenuti con un personale più adeguato”. “Proprio ieri mattina – ha concluso il garante dei detenuti di Firenze – mi sono recato in visita a Sollicciano per tentare di trovare soluzioni alle difficoltà quotidiane. L’intervento che richiedo urgentemente è la detenzione alternativa per i tossicodipendenti”.

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