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“Di razza umana”, la mostra interattiva dove si diventa immigrati sfruttati

Promossa da Unicoop e regione Toscana, l’originale esposizione si propone come strumento per comprendere i drammi del razzismo attraverso l’esperienza diretta

09 febbraio 2011

FIRENZE – Si chiama ‘Di razza umana’ ed è la mostra interattiva promossa da Unicoop Firenze in cui il visitatore, grazie ad un originale allestimento scenico, diventa un immigrato in un mondo fantascientifico e straniero, con attori/guardie che ti ordinano di lavorare, ti perquisiscono, ti urlano in continuazione. E se sgarri, rischi di finire in gabbia. La mostra, visitabile all’Istituto degli Innocenti di Firenze fino al 6 marzo e promossa dalla regione Toscana, si propone come strumento per comprendere i drammi del razzismo attraverso l’esperienza diretta. I visitatori, una volta immersi in questo scenico percorso, diventano migranti sfruttati, schiavizzati, vittime dei diktat collerici delle guardie. L’esposizione è pensata particolarmente per gli studenti delle scuole medie, ma è aperta anche al pubblico adulto (info e prenotazioni 055/4225621).

“Imparare a conoscere il diverso arricchisce – ha detto l’assessore alla cultura della regione Toscana Cristina Scaletti - costringe a confrontarsi con i lati più risposti delle nostre coscienze e abitua a rimettersi in discussione. E questo vale particolarmente in una fase di globalizzazione come l’attuale, che rischia di globalizzare sì, ma in direzione di una complessiva massificazione. Invece dobbiamo aggrapparci al nostro patrimonio di tradizioni, di valori culturali, conoscerlo a fondo e metterlo dialetticamente a confronto. In questo modo, sapendo chi siamo, potremo affrontare gli altri, i diversi, senza paure e comprendere quanto loro mettono a nostra disposizione della loro cultura per farne ricchezza anche nostra”. (js)

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