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Il vignettista Vincino al Salone dell’Editoria dell’Impegno

Quello di ieri è stato un martedì all’insegna del fumetto e del graphic journalism. Al Salone dell’editoria dell’Impegno, Vincino per “Penne e matite”, il dibattito che pone a confronto cronaca, fumetti e satira. Aperta e gratuita la mostra “Il Me è nudo”

13 aprile 2011

ROMA – “Non viviamo nel migliore dei mondi possibili e raccontiamo quello che c’è”: è questa la sintesi del dibattito “Penne e matite” che ha aperto il pomeriggio della quarta giornata di Editoria dell’Impegno, fino a domenica 17 aprile a Grottaferrata all’interno della 411esima edizione della Fiera nazionale. A moderare l’incontro tra Flaviano Armentaro, Mauro Biani, Vincino, Giampiero Caldarella, Marco D’Ambrosio e Giuliano Cangiano, autori di “Mamma”, la giornalista Antonella Marrone. Sullo sfondo, la mostra “Il Me è nudo – grapich journalism e satira di approfondimento”: gli originali della rivista “Mamma”, appunto. Una carrellata di vignette e fumetti dove politica, cultura e impegno sono il comune denominatore di un percorso che attraversa la storia d’Italia.
 
“Noi ci siamo – ha esordito un Vincino (Vincenzo Gallo, diretto del Male fino al 1982) entusiasta, già fumettista per Tango, Cuore, Linus - ed esistiamo sin dal primo giornale, nel lontano ‘800. Siamo insopportabili da allora. La verità, al di là della battuta, è che l’editoria è attraversata da tempo da una lunga crisi: a farne le spese sono per lo più i collaboratori. Se uno chiede però un impegno, è doveroso che sia pagato. Questo vale per noi, ma anche per i giornalisti”. “Abbiamo sperimentato il web – ha aggiunto poi Marco D’Ambrosio, fumettista di Il Post.it – ma anche qui il non mi piace esiste. Gli autori più giovani, che pubblicano sul web e amano il web come Flaviano, hanno feedback immediati, anche se minor visibilità della carta stampata. Il nostro compito di giovani autori è quello di continuare ad esplorare il web, sperando in una codificazione anche dei compensi”. “Il Male”, “Cuore”, “Pizzino”: tutte esperienze oggi chiuse a causa di editori che non si sono voluti esporre e di reti di distribuzione carenti e insufficienti. “Se neanche uno che disegna bene – ha aggiunto Mauro Biani - può comprare un panino con il prosciutto, capite che il problema esiste. E per il fumetto. E per la satira”. “Forse la qualità – ha poi concluso il giovane Flaviano – non conta in questo paese!”. “Ma noi – chiosa Biani – facciamo quel pernacchio in cui tutti si riconoscono”.  
 
Di contorno al dibattito, la mostra “Il Me è nudo – grapich journalism e satira di approfondimento”: gli originali della rivista “Mamma”. Una vera e propria raccolta dei lavori di graphic journalism e vignette satiriche di molti autori di “Mamma”, la rivista nata nel febbraio 2009 che esprime in un sito http://www.mamma.am/ un progetto di satira autogestita e autarchica. L’ambizione è quella di raccogliere i naufraghi di altre esperienze editoriali. “Una zattera nel web” come qualcuno scrive nella prefazione al catalogo. Donazioni e microabbonamenti sono alla base di un progetto che è ben sintetizzabile nel monito ad inizio pagina: “Se ci leggi è giornalismo, se ci quereli è satira”.
 
Il Salone, ovvero 9 giorni di editoria impegnata attraverso dibattiti e presentazioni, è anche giovani dunque, ma anche giovanissimi. Nella mattina di martedi infatti proprio ai giovanissimi è dedicata “La storia del libro”, ovvero un percorso educativo a tappe tra lo sviluppo dell’editoria, la tradizione orale e l’e-book, fino alla visita conclusiva presso la biblioteca dell’Abbazia di Grottaferrata, custode di un patrimonio culturale di 50mila volumi e manoscritti in greco e latino. Alle 16, poi, presso il Caffè Letterario, Maria Teresa De Camillis ha invece presentato ad un pubblico più adulto il suo ultimo libro “Con lo sguardo del bambino”, edito dalla Fondazione Alberto Colonnetti, nel quale l’autrice riflette sulla condizionedel bambino e su come essa incida nel cammino verso l’età adulta. Contemporaneamente, dalle 17, il Caffè Letterario ha ospitato tre autrici, Roberta Barbi, Sara Regimenti ed Egilde Verì, protagoniste della presentazione della“Guida alle librerie indipendenti di Roma”, edito da NdA Press. Dalle 18, infine, l’ultima triade di appuntamenti: in Sala Hovan il dibattito proposto dall’assessorato alle politiche Culturali della Provincia di Roma, dal titolo La libertà religiosa nelle società multiculturali”, che ha visto la partecipazione dell’assessore alle politiche Culturali della Provincia di Roma Cecilia D’Elia e dei rappresentanti delle principali comunità religiose italiane. Il focus è stato utile per approfondire il tema della libertà religiosa e della società multiculturale. Il Caffè Letterario ha invece ospitato Vincenzo Luciani e Giovanni Verardi per la presentazione di “Abitare a vent’anni” (Edizione Cofine):vent’anni di cronache dei quartieri dei municipi di Roma Est attraverso gli articoli più significativi e le foto-documento. Infine, l’Auditorium è stato palcoscenico del “Concerto italiano. Storia e storie dell’Unità d’Italia”, un grande concerto di idee e di identità italiane.
 
Grottaferrata, insomma, con i suoi 3mila metri quadrati di esposizione esclusivamente riservati al mondo del libro “impegnato” all’interno della 411esima edizione della Fiera nazionale di Grottaferrata fino al 17 Aprile, si conferma sempre di più cittadina di tradizione e innovazione.

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