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Toscana: torna “Ragazzinsieme”, campus estivi per centinaia di giovani

L’iniziativa, promossa dalla regione, offre vacanze educative all’insegna dell’ambiente e della sana alimentazione. Allocca: “Il progetto mette in pratica un concetto di salute più ampio”

27 aprile 2011

FIRENZE – In Toscana torna per il terzo anno consecutivo “Ragazzinsieme”, il progetto educativo dell’estate che propone esperienze di una settimana per ragazzi tra i 9 e i 17 anni in alcune delle zone più suggestive della Toscana. In programma campus estivi, percorsi e soggiorni in barca a vela tra parchi, aree protette e isole dell’arcipelago toscano. Il tutto all’insegna di uno stile di vita corretto, di una sana alimentazione e della pratica sportiva a contatto con la natura e con le tradizioni del territorio.
Il progetto, un’articolazione del programma regionale “Guadagnare salute in Toscana” in coerenza con i principi dell’Oms “La salute in tutte le politiche”, è realizzato dalla regione Toscana in collaborazione con Uisp Toscana, Aziende Usl, Centro Creps dell’Università di Siena, enti locali e istituzioni scolastiche varie. Per le iscrizioni c’è tempo fino al 30 maggio. Info www.ragazzinsieme.it

Oltre a “Ragazzinsieme”, torna “Estate nei parchi”, progetto già avviato nel 2008 grazie ai fondi regionali di investimento per le aree protette e adesso inserito come “progetto-pilota” nel quinto programma regionale delle aree protette. Si tratta di soggiorni di una settimana o anche di uno o più giorni nelle aree protette della Toscana che i ragazzi dai 6 ai 14 anni potranno svolgere da giugno a settembre. Numerose le proposte, in totale oltre 20 soggiorni in periodi diversi e di varie tipologie che si svolgeranno all’interno di due Parchi nazionali, due Parchi regionali e in 17 fra Riserve e Anpil di 5 Province.
Fra “Ragazzinsieme” e “Estate nei parchi” sono circa 600 i ragazzi in tutta la Toscana che, divertendosi, potranno sperimentare nuove avventure rafforzando le proprie abilità e conoscendo i corretti stili di vita con il supporto di metodi educativi.

“Il successo riscontrato finora da questi progetti – ha detto l’assessore regionale al welfare, alla casa e allo sport Salvatore Allocca – è stato uno stimolo a replicare e portare avanti un’esperienza che mette in pratica un concetto di salute più ampio, oltre a permettere a tanti ragazzi di trascorrere alcuni giorni diversi dalla solita vacanza, di confrontarsi con altri coetanei e di imparare a saper vivere all’interno di un gruppo seguendo determinate regole, e a rapportarsi con l’ambiente. Un modo per divertirsi ma anche per apprendere norme di comportamento che saranno utili per il loro futuro”.

“Questo tipo di vacanza ha molti lati positivi – ha aggiunto l’assessore all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini – offre l’opportunità di conoscere e imparare a rispettare l’ambiente. Ma allena anche i ragazzi alla curiosità proponendo avventure diverse dal solito, li indirizza alla scoperta delle proprie abilità e insegna il rispetto delle regole. Insomma, rappresenta una sfida ed una grande opportunità di crescita”.
“Durante questi soggiorni – ha concluso l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia – i ragazzi, stando in gruppo, apprendono stili di vita sani, con una corretta alimentazione, niente alcol, niente fumo, molta attività fisica, e riconoscono il valore di regole condivise. Tutto questo contribuirà a farli crescere cittadini più consapevoli”.

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