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Toscana, 3,5 milioni per dare sostegno a mille famiglie straniere emarginate

Il progetto della regione ‘Abitare il mondo’ ha aiutato molti immigrati a trovare un alloggio. Realizzate 16 unità abitative e recuperate 13 strutture. Allocca: “Nonostante lo sforzo, la fila degli esclusi si allunga”

19 maggio 2011

FIRENZE – Tre milioni e mezzo di euro per dare sostegno a oltre mille famiglie straniere in condizioni di marginalità e alla ricerca di una soluzione abitativa. É questo il risultato principale del progetto della regione Toscana ‘Abitare il mondo’, ha come obiettivo il potenziamento e la messa in rete delle azioni locali dirette all’accoglienza e all’inserimento abitativo degli immigrati. Nello specifico, il progetto ha permesso di realizzare 16 unità abitative con 60 posti letto, per un totale di 1.100 mq destinati prevalentemente a forme di accoglienza di ‘tipo comunitario’. Sono stati inoltre recuperati 13 alloggi e acquistati ulteriori 2 per un totale di 1.250 mq da gestire come alloggi per i cosiddetti ‘affitti volano’, cioè per periodi brevi e temporanei per famiglie o gruppi sotto sfratto o uscite da situazioni precarie, come fase di passaggio in attesa di sistemazioni più stabili o definitive. Inserita anche una linea di azione che ha permesso di reperire 86 alloggi gestiti in partenariato pubblico-privato.

Con l’azione di accompagnamento sono stati aiutati all’inserimento abitativo e sociale 81 famiglie. Oltre 600 le persone che hanno potuto contare sull’attività di mediazione linguistico–culturale e altre 600 quelle che hanno avuto assistenza di tipo legale-amministrativo. Più di 1.000 i percorsi di accompagnamento per ovviare alle difficoltà di avvicinamento al mercato immobiliare e 306 i contratti stipulati.
Infine, riguardo all’assistenza di tipo economico, 220 mila euro di sussidi sono stati erogati in favore di circa 90 famiglie per consentire di permettersi un alloggio in affitto a prezzi di mercato, e oltre 270 mila euro sono stati messi a disposizione di circa 160 famiglie a titolo di fondo di garanzia (microcredito per le famiglie con problemi temporanei legati al costo degli alloggi o come garanzia per le caparre di ingresso o per i proprietari locatori).

“Questo strumento – ha detto l’assessore regionale al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca – ha dato ottimi risultati ma, di fronte all’evoluzione sociale, dimostra l’insufficienza complessiva degli interventi sullo stato sociale. La fila degli ‘esclusi’ infatti, nonostante progetti che hanno funzionato come questo, si allunga in modo inesorabile”. Allocca ha sottolineato il ruolo decisivo svolto delle agenzie sociali per la casa per le quali ha presentato una proposta di messa a sistema come passo successivo del progetto. “La agenzie – ha detto – hanno un compito fondamentale: contenere l’eccessivo rialzo del costo degli affitti. É in questo ambito che devono intervenire per cercare di conciliare le esigenze di remunerazione del capitale investito da parte del proprietario con quella dell’inquilino che deve avere la possibilità di pagare la cifra richiesta. Questo è un ruolo importantissimo e per il quale le agenzie meritano di essere valorizzate con una proposta di accreditamento regionale che permetta loro di rafforzarsi. Vorremmo creare un modello toscano capace di affiancare e non sostituire le misure tradizionali”.

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