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"Giovani sì", la Toscana stanzia 300 milioni per gli under 34

Oltre ai tirocini retribuiti, il progetto comprende agevolazioni e contributi per casa, servizio civile, fare impresa, lavoro e formazione. Rossi: “C'è un'intera generazione che rischia di essere tagliata fuori da tutto”

15 giugno 2011

FIRENZE – Oltre ai tirocini retribuiti, nel progetto ‘Giovani sì’ della regione Toscana ci saranno iniziative per un valore complessivo di 300 milioni di euro. Sono sei le aree di intervento previste: tirocini, casa, servizio civile, fare impresa, lavoro e formazione.
I tirocini retribuiti, proposti ai ragazzi da 18 a 30 anni, sono i primi a partire. Da settembre arriveranno poi i contributi per aiutare i giovani da 30 a 34 anni ad uscire dalla famiglia e trovare un'abitazione autonoma: si inizia con un aiuto sugli affitti, da 150 a 350 euro al mese a secondo del reddito, e poi, dal 2012, altri contributi per l'acquisto della prima casa.
La regione intende anche aumentare il numero dei giovani che partecipano al servizio civile e qualificare le attività a cui saranno impegnati. I prossimi bandi, rivolti a giovani tra 18 e 30 anni, saranno a luglio. Ne potranno usufruire anche i ragazzi extracomunitari.

Ci saranno aiuti per i giovani che intendono avviare una propria attività imprenditoriale: Fidi Toscana, la finanziaria di cui la regione è il socio di maggioranza, ha creato tra l'altro Fidi Giovani, proprio per favorire l'imprenditoria giovanile di piccole e medie imprese con prestiti d'onore.
Tanti sono infine gli aiuti per l'inserimento nel mondo del lavoro: dai contributi una tantum per l'assunzione di giovani laureati e dottori in ricerca alla stabilizzazione del lavoro precario, da nuove forme di apprendistato ai voucher formativi per tutte le esigenze e nuovi percorsi di formazione.  
“C'è un'intera generazione che rischia di essere tagliata fuori da tutto – ha detto il presidente della regione Toscana Enrico Rossi – I tirocini retribuiti non risolveranno certo tutti i problemi di accesso al mondo del lavoro da parte dei giovani. Ma scommettere e puntare sui giovani è l'unico modo che l'Italia ha per riscattarsi. Con progetto Giovani, in Toscana, iniziamo da questo e siamo comunque i primi in Italia a farlo”.

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