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Rio de Janeiro, 6 mila bambini strappati alle favelas grazie al circo sociale

E' l’esperienza virtuosa dell’associazione circense ''Crescer e viver'', presente al festival internazionale Circomondo di Siena con una nutrita rappresentanza di giovani

04 gennaio 2012

FIRENZE – Sono circa 6 mila i bambini strappati all’umiliazione delle favelas grazie al circo sociale ‘Crescer e viver’, attivo nelle aree più degradate di Rio de Janeiro da circa quindici anni. Il circo sarà presente al festival internazionale Circomondo (5/8 gennaio, Fortezza medicea di Siena) con una nutrita rappresentanza di giocolieri e trapezisti, acrobati ed equilibristi. Al momento, il circo coinvolge circa 250 ragazzi.
La scuola di circo sociale ‘Crescer e viver’ si appropria del processo di insegnamento e di apprendimento della cultura e delle arti circensi come uno spazio dove bambini, adolescenti e giovani acquisiscono conoscenze e competenze contribuendo così alla costituzione di una nuova generazione di soggetti creativi e critici, agenti del consolidamento di identità, e artisti imprenditori di cambiamenti nella loro vita e nei contesti in cui sono inseriti.

Il circo brasiliano offre ai giovani delle classi popolari opportunità educative dedicate all’aumento dell’autostima, al potenziamento dell’autonomia e allo sviluppo della creatività. La Compagnia di Circo, con una propria estetica originale, traduce la forza d’espressione artistica dei giovani artisti in spettacoli circensi singolari e rappresenta la porta d’accesso al mondo del lavoro. La scuola si rivolge ai giovani dai 15 ai 24 anni che vogliono perfezionarsi e professionalizzarsi come artisti circensi. In 2 anni l’alunno sviluppa conoscenze e abilità artistiche e culturali al fine di ampliare il proprio vocabolario e raggiungere un buon livello di performance in tutta sicurezza. Informazioni e programma del festival Circomondo su www.circomondofestival.it.

© Copyright Redattore Sociale

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