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Tragedia Costa Concordia, Rossi: “E’ un problema internazionale”

Il presidente della regione Toscana chiede al ministro Clini di fare del problema ambientale del Giglio “una questione internazionale”. La nave ancora porta nei suoi serbatoi 2.500 tonnellate di carburante

16 gennaio 2012

FIRENZE – “Chiedo al ministro Clini di fare del problema ambientale che ha colpito la Toscana una questione internazionale”. Così si è espresso il presidente nel corso di un’intervista rilasciata a Livorno al TG regionale della Rai. Il presidente Rossi ha fatto riferimento alla tragedia della Costa Concordia, al problema costituito sia dalle 2.500 tonnellate di carburante che la nave ancora porta nei suoi serbatoi sia dalla necessità della sua rimozione, e anche alla recente perdita nel mare della Gorgona di circa 200 fusti contenenti materiali tossici, caduti nel corso di una mareggiata dall’eurocargo “Venezia”, della Grimaldi Lines. La riunione di Livorno con il ministro attualmente in corso era stata infatti convocata proprio per coordinare le operazioni di recupero dei fusti dispersi e non ancora individuati. “Vogliamo che in queste operazioni siano impegnate le migliori energie – ha proseguito il presidente Rossi -  Poi occorrono regole nuove e controlli. In pochi giorni abbiamo assistito al naufragio di un gigante del mare che si è avvicinato troppo a riva, a una nave che disperde materiali pericolosi. Così non si può e non si deve andare avanti. Noi siamo per implementare la navigazione e le cosiddette “autostrade del mare”, ma questo può e deve essere fatto in piena sicurezza per i naviganti, per i cittadini e  per l’ambiente”.

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