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Otto disabili fiorentini ai giochi Special Olympics

Parteciperanno alle olimpiadi di Biella nelle discipline di canottaggio, calcetto e bowling. “Abbiamo iniziato per caso, non avremmo mai creduto di riuscire ad arrivare tanto lontano in così poco tempo”

14 giugno 2012

FIRENZE - Otto disabili del centro di riabilitazione Oda Villa San Luigi di Firenze, dal 18 al 24 giugno saranno in trasferta a Biella per prendere parte a Special Olympics, programma sportivo internazionale di allenamenti e gare a cui partecipano 4 milioni di disabili di 170 diversi paesi. Gli otto atleti speciali si sono qualificati per partecipare alle competizioni di canottaggio (2), calcetto (4) e bowling (2). Nei mesi scorsi i disabili del centro Oda hanno superato le selezioni regionali, hanno portato a casa diverse medaglie e ora sono pronti per le nazionali, giunte alla 28esima edizione estiva. Ad accompagnarli nella trasferta ci saranno alcuni educatori del centro e i volontari dell'associazione Pietraia, da anni al fianco dei ragazzi di Villa San Luigi, e ora in campo come “atleti partner” a fianco degli atleti speciali.
Per salutare la squadra in partenza c'è un appuntamento speciale: domani, venerdì 15 giugno, alle 19.30 ci sarà un aperitivo presso la Società Canottieri (Lungarno de' Medici 8, su invito). In programma c'è una lotteria “fraterna” con in palio sculture di cioccolato, che servirà per raccogliere fondi per sostenere le spese della trasferta. Verrà anche proiettato un video-reportage degli allenamenti dei ragazzi in preparazione alle olimpiadi. Per finire, gli atleti prenderanno parte ad un'escursione in dragone (un particolare tipo di imbarcazione) sotto le stelle di Ponte Vecchio.
“Abbiamo iniziato per caso, otto mesi fa, grazie alla grinta dei ragazzi e alla collaborazione della direttrice sanitaria di Villa San Luigi – spiega il presidente dell'associazione Pietraia, Pietro Agosta - Tutto è nato da un incontro con il gruppo sportivo dell'Unità spinale di Careggi ed è proseguito grazie alle convenzioni con i Canottieri e il Coni. Non avremmo mai creduto di riuscire ad arrivare tanto lontano in così poco tempo e ne siamo entusiasti: per i disabili lo sport è un mezzo impareggiabile per favorire la crescita personale, l'autonomia e l'autostima”.

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