:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Londra 2012. Canottaggio: l’Italia porta due imbarcazioni. Il ct: “Miglioriamo giorno dopo giorno”

Verso le Paralimpiadi. Il punto con il ct dell’adaptive rowing Paola Grizzetti: “Lavoriamo su motivazione e fiducia”. In acqua anche il “quattro con”, rivoluzionato dopo l’oro di Pechino. Preoccupazione meteo per le gare londinesi

20 luglio 2012

ROMA – Lei è il sergente di ferro dell’adaptive rowing, il canottaggio delle Paralimpiadi. A pochi giorni dalle qualificazioni, il commissario tecnico della nazionale azzurra Paola Grizzetti fa il punto sulla situazione della sua disciplina, che a Londra porterà due imbarcazioni. A conquistare in extremis, due mesi fa, il pass per i Giochi è stato il “quattro con”, barca che vinse l’oro a Pechino ma che da allora è stata fortemente rivoluzionata. Per il team formato da Mahila Di Battista, Florinda Trombetta, Pierre Calderoni e Andrea Marcaccini, insieme al timoniere Alessandro Franzetti, l’obiettivo primario, e non scontato, è – dice il ct - quello di conquistare la finale e, una volta in gara, “provare ad entrare fra i primi quattro equipaggi”. Lo stesso obiettivo che il commissario tecnico Grizzetti assegna anche al doppio, la coppia formata da Silvia De Maria e Daniele Stefanoni, i primi in ordine cronologico a qualificarsi, già lo scorso anno, in occasione dei mondiali di Bled 2011, per le Paralimpiadi.

I sei atleti che Grizzetti porta a Londra sono già da tempo in ritiro pre-gara. Dal 13 luglio scorso, infatti, la responsabile nazionale ha voluto i sei ragazzi a Gavirate per lavorare senza sosta in vista della performance dei Giochi. Ci rimaranno fino al giorno prima della partenza, perché la coesione è essenziale per figurare bene. Il quattro con, ad esempio, “lavora bene e sta migliorando continuamente: rispetto a quello fatto segnare nelle acque di Belgrado il 7 maggio scorso, il tempo è stato abbassato già di cinque secondi e – dice Grizzetti – sono sicura che si può rosicchiare ancora qualcosa di più”. Un miglioramento indiscutibile che il ct sostiene “essere legato al fatto di stare molto insieme: prima di Belgrado erano scesi in acqua tutti insieme molto di rado, adesso invece stanno affinando il feeling, remando fianco a fianco, e questo è determinante”. Ora è anche arrivata una nuova barca, che va a sostituire quella che veniva usata dal 2006 e che aveva condotto verso l’oro di Pechino: “Quella era una barca pesante e grande, questa nuova è molto più piccina e leggera, e i ragazzi la preferiscono anche perché ha il timoniere a poppa, cioè faccia al gruppo, e non a prua”. Non solo fisico, però, ma anche mente, con la presenza di una psicologa che “ci supporta nel dare consapevolezza ai ragazzi: molti sono giovani e possono risentire della tensione per un simile appuntamento. Il lavoro che stiamo portando avanti con loro è sulla fiducia: se sono riusciti a qualificarsi, devono capire che hanno tutte le qualità necessarie a far bene”.

Preparazione a Gavirate, ma si gareggia a Londra, in condizioni climatiche molto diverse. “Il tempo ci preoccupa: il bacino di gara a Londra sarà ventosissimo e farà freddino. Non possiamo che prepararci già oggi allenandoci anche con vento forte e onde alte”. Avversari da tenere a bada: “La Francia e l’Irlanda le abbiamo battute già lo scorso anno, la Germania è cresciuta molto, invece il Canada è addirittura peggiorato, infatti sta tentando un nuovo inserimento. Possiamo certamente dire la nostra”.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Paralimpiadi 2012

Stampa Stampa