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Ciclismo, Zanardi straccia tutti: altro oro. "Dedicato a Macchi e Addesi"

La giornata Paralimpica ha un sussulto sul finire: 1 oro, 1 argento e 2 bronzi. Dopo la cronometro, l'atleta azzurro si conferma anche nella difficile prova su strada: dopo 64 chilometri, la sua handbike taglia per prima il traguardo dopo una volata a 8

07 settembre 2012

LONDRA - La giornata per i colori azzurri diventa importante sul finire. Un oro (Zanardi nel ciclismo), un argento (la Corso nei 100 metri) e due bronzi (Camellini nel nuoto e Podestà ancora nel ciclismo) colorano di azzurro la terz'ultima giornata di competizioni, facendo balzare in alto il medagliere. Ma a stupire tutti è ancora Zanardi, capace di stracciare tutti nella gara di ciclismo su strada: dopo la cronometro, l'atleta italiano mette a segno un'altra vittoria, conquistando la seconda medaglia d'oro di una Paralimpiade da ricordare. Nella gara di categoria H4, otto giri di un circuito da 8 chilometri, per un totale di 64 chilometri, l'azzurro mette la sua handbike davanti a tutti in una difficile volata a otto, staccando il sudafricano Van Dyk, medaglia d'argento con un secondo di ritardo, e il belga Decleir, bronzo a tre secondi. Zanardi conduce una gara magistrale: sempre nel gruppo dei primi, non rischia mai di essere distaccato e anzi lavora in prima persona per scremare il gruppo. L'azione decisiva arriva nel corso del secondo giro, fra l'ottavo e il sedicesimo chilometro, quando va in fuga un gruppo di otto corridori: con Zanardi anche lo statunitense Sanchez, il tedesco Mosandl, l'australiano Tripp, gli olandesi Reekers e Plat, il belga Decleir, il sudafricano Van Dyk. Sono gli otto che domineranno la gara per tutto il restante tragitto, fino alla volata finale, con Zanardi che mette tutta la sua forza fisica nelle braccia e la sua handbike che vola davanti a tutte le altre.

Il commento. Sulla gara: “"E' stata una gara molto tattica, ho provato a risparmiare il più possibile durante la gara. So che sono un buono sprinter e ero fiducioso in me stesso. E' andata bene". "Non è stata - dice Zanardi - la gara che mi aspettavo: pensavo che avrei potuto prendere il largo subito ma al quarto giro ho saggiato la resistenza dei miei avversari, ma mi sono reso conto che la mia tattica non pagava. L'ho dunque cambiata completamente, cercando solamente di risparmiarmi il più possibile per la volata finale". "Ho dosato bene le mie forze, è stata una gara dura e - commenta Zanardi - l'avrei anche potuta perdere. Dopo il traguardo ho provato una grande gioia nel vedere i miei compagni e festeggiare con loro".

Come
è diventato un ciclista di successo in così poco tempo?, gli viene chiesto. E Zanardi sa già di chi è il merito: “E merito di Mario Valentinie del suo team. Si tratta di una squadra fantastica, semplicemente starenel gruppo è come assorbire l’intera enciclopedia Treccanidel ciclismo. Ho assorbito molto da questi ragazzi. Nel gruppo di Mario (Valentini, ndr) ho trovato una scorciatoia. Avevo bisogno di una scorciatoia per essere in grado di fare questo in due anni. Quindi questa vittoria va a tutti i miei compagni, e soprattutto a due che non sonoqui, per ragioni che non ho capito. Sto parlando di Fabrizio Macchi e Pierpaolo Addesi. Sono miei buoni amici, a loro voglio bene e mimancano qui".

Un pensiero al figlio, Nicolò, e alla famiglia: "Oggi è il compleanno di Nicolò, è un giorno fantastico. Gli auguro di fare qualcosa che gli dia ispirazionee passione. Nicolò ha compiuto 14 anni. Vorrei buttare tutto nella spazzatura per vedere un altro sorriso sul suo volto. Ma ho anche la mia vita come uomo, come padre,marito e figlio di una madre meravigliosa. Mio padre è in cielo: sono sicuro che da qualche parte lassù avrà oratutti intorno a lui e si sentiràorgoglioso di suo figlio".

E sulla sua performance in particolare degli uomini nella crono H4, dove pure havinto l'oro: “Suonerà retorica, perché non si può dire una cosa del genere quando si vince l'oro, ma nella cronometro ho sbagliato tutto.Quando sono arrivato qui nel mese di giugno (per la preparazione) ho fatto lo stesso tempo della gara. Ciò significa che avrei potuto fare ancora meglio l'altro giorno. Oggi, invece, sono molto soddisfatto del modo in cui ho corso"

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Tag: Paralimpiadi 2012

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