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Gare finite: gli azzurri tornano a casa con 28 medaglie

Abbondantemente superato il bilancio di Pechino 2008: nove medaglie d'oro, otto d'argento e undici di bronzo. Due ori e due bronzi per Cecilia Camellini, tre bronzi per Morlacchi, due ori e un argento per Alex Zanardi, due argenti per Oxana Corso, un arge

10 settembre 2012

LONDRA - Ventotto medaglie totali, il bilancio di Londra 2012 volge nettamente al positivo per la delegazione italiana: gli azzurri, partiti per migliorare il bottino di Pechino 2008, quando tornarono a casa con 18 medaglie complessive (4 ori, 7 argenti, 7 bronzi) migliorano nettamente in quasi tutte le specialità, e con un mix vincente di veterani e di giovani promesse fa ben sperare per il futuro. Gli azzurri portano a casa nove ori, otto argenti e undici bronzi, che valgono finora la tredicesima posizione nel medagliere.

Dei nove ori della formazione italiana, quattro arrivano da due soli atleti: sono i due di Cecilia Camellini nel nuoto (50 e nei 100 stile libero S11) e i due di Alessandro Zanardi nel ciclismo (il primo nella cronometro, il secondo nella prova su strada H4). Dal ciclismo sono arrivati anche l'oro di Roberto Bargna nella gara individuale C 1-3 e quello di Ivano Pizzi (atleta guida Luca Pizzi) nella gara su strada di categoria B. Gradino più alto del podio conquistato anche nella splendida cornice dell'Olympic Stadium, con l'Inno di Mameli a risuonare per due stelle: la giovanissima Martina Caironi (vittoria e record del mondo nei 100 metri T42 e l'esordiente Assunta Legnante, passata dal mondo olimpico a quello paralimpico stracciando tutte le avversarie, con relativo primato mondiale, nella gara del getto del peso F11/F12. Infine, l'oro del portabandiera, del grande veterano Oscar De Pellegrin, nel tiro con l'arco individuale W1/W2.

Degli otto argenti, quasi la metà arrivano dalla pista di atletica: due li conquista la giovane Oxana Corso, che al suo esordio paralimpico coglie il secondo posto sia nei 100 sia nei 200 metri T35. Secondo gradino del podio anche per l'inossidabile Alvise De Vidi, argento nei 100 piani T51. Gli altri arrivano dal tiro con l'arco, con Elisabetta Mijno nell'arco ricurvo individuale W1/W2, dal tennistavolo con Pamela Pezzutto nell'individuale femminile classe 1-2, e dal ciclismo su strada, il primo con Ivano Pizzi che insieme alla guida Luca Pizzi arriva secondo nella cronometro di categoria B e con Giorgio Farroni nella gara su strada T2, e il secondo con la staffetta di handbike formata da Francesca Fenocchio, Vittorio Podestà e Alessandro Zanardi.

Dei nove bronzi, infine, un terzo sono tesoro di Federico Morlacchi, abbonato al terzo gradino del podio nei 400 stile libero, 100 farfalla e 200 misti di categoria S9. Sempre in piscina doppio bronzo per Cecilia Camellini, che ai due ori aggiunge i terzi posti nei 400 stile libero e 100 rana. Doppio bronzo, ma nel ciclismo, anche per Vittorio Podestà, che sale sul podio nella cronometro e nella gara su strada in categoria H2. Sempre nel ciclismo, dalla gara su strada di categoria C4-5 il bronzo di Michele Pittacolo. Nell'atletica, di rilievo il bronzo conquistato da Annalisa Minetti, affiancata dalla guida Andrea Giocondi, nei 1500 metri categoria T12, mentre la scherma azzurra piazza i suoi due bronzi con Alessio Sarri nella sciabola categoria B e con Matteo Betti nella spada di categoria A.

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Tag: Paralimpiadi 2012

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