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Napolitano: “Splendide vittorie, pari dignità per le Paralimpiadi”

Il capo dello Stato ha ricevuto al Quirinale gli atleti di Olimpiadi e Paralimpiadi medagliati a Londra: “Avete onorato il paese, mi avete ringiovanito”. Pancalli (Cip): “Abbiamo rotto uno schema, tanti italiani si sono appassionati a noi"

19 settembre 2012

ROMA - "Sono stati Giochi ricchi di successi e soddisfazioni, avete tenuto alto l'orgoglio nazionale". Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ricevendo al Quirinale gli atleti olimpici e paralimpici che a Londra 2012 hanno vinto una medaglia. "C'è stata qualche delusione e amarezza - ma è normale, gli atleti non sono macchine e bisogna star loro vicini anche nella sconfitta per rimettersi al lavoro e imparare dagli errori personali e collettivi". Napolitano, chiudendo il suo discorso, ha ricordato il "giusto rigore sul rispetto delle regole" e si è soffermato in particolare sulle Paralimpiadi, che hanno portato "splendide vittorie" da parte di atleti dei quali ha ricordate le storie e i sacrifici. "Una grande lezione di vita e una lezione morale che tutta Italia ha capito", ha detto Napolitano. Il Capo dello Stato ha anche ricordato gli stadi pieni durante le Paralimpiadi e ha definito "ormai cancellata" la distinzione fra le grandi Olimpiadi e le piccole Paralimpiadi. Il tutto all'insegna della pari dignità.
 
Durante la cerimonia nel Salone dei Corazzieri del Quirinale, iniziata con l’esecuzione dell’inno nazionale a cura del Coro delle voci bianche di Santa Cecilia, i portabandiera azzurri dei Giochi Olimpici e Paralimpici, rispettivamente Valentina Vezzali e Oscar De Pellegrin, hanno riconsegnato al Capo dello Stato i vessilli con le firme degli atleti di Londra 2012. Daniele Molmenti e Alessandro Zanardi consegnano al presidente Napolitano una medaglia e una tuta italiana. Agli atleti presenti il capo dello Stato ha invece donato una medaglia d’argento celebrativa. 
 
Il presidente del Coni Petrucci ha ringraziato Napolitano per “essere stato in mezzo in noi, essere venuto al Villaggio, essere stato presente alla cerimonia di apertura” e ha avanzato una proposta, quelli di fare gli atleti “ambasciatori dell’Italia nel mondo”: “Mi auguro – ha detto - che quando ci saranno delegazioni all’estero, si possano portare alcuni di questi atleti nel mondo come ambasciatori azzurri”. 
 
“Non voglio nascondere – ha detto il presidente del Cip Luca Pancalli - né l’emozione personale e della famiglia paralimpica, né l’orgoglio e la più ampia soddisfazione nell’accompagnare questa straordinaria delegazione che si è fatta onore in quel di Londra: sono atleti che hanno saputo interpretatre il loro essere sportivi a tutti gli effetti, che hanno raggiunto con caparbietà e determinazione quello si prefiggevano, cioè gareggiare sul più grande palcoscenico sportivo”. Merito questo, ha detto Pancalli, dei loro tecnici e atleti, delle loro famiglie, del comitato paralimpico, ma anche del cammino congiunto avviato dodici anni fa dal Coni e dal Cip.
 
“Sebastian Coe – ha continuato Pancalli citando le parole del capo del comitato organizzatore di Londra 2012 - ha chiuso la Paralimpiade dicendo durante la cerimonia di chiusura che nulla sarà come prima riguardo alla disabilità: io – ha precisato il presidente del Cip - non sono così ottimista, ho troppi anni di esperienza per non capire che quando passa l’attimo fuggente, quando si spengono i riflettori, il rischio è quello di ritrovarsi con i problemi di sempre. Ho però una certezza: l’esempio che ha dato il paese attraverso tanti giornalisti e le tv, i quali hanno rotto una schema, tanti italiani si sono appassionati alle storie, hanno mostrato il volto di uno sport che è anche strumento riabilitatore sociale. Con loro diamo al paese un’immagine diversa della disabilità”. Pancalli ha infine ringraziato “l’uomo Giorgio Napolitano che si è informato sulle storie dei ragazzi e mi ha chiamato a Londra per congratularsi dei successi ottenuti”. “Le consegno – ha concluso - la nostra 29esima medaglia, quella che non abbiano conquistato, e che riguarda le tante e-mail di persone disabili che ci stanno scrivendo in questi giorni chiedendoci come iniziare a fare sport dopo essere stati affascinati delle immagini di questi atleti”.
 
All'udienza, oltre a tutti i medagliati dei Giochi Olimpici e Paralimpici, hanno preso parte la Giunta e il Consiglio Nazionale del Coni, i presidenti e i segretari federali delle Federazioni medagliate, nonché i commissari tecnici delle discipline che a Londra sono salite sul podio: ad accompagnarli il Presidente del Coni, Giovanni Petrucci e il segretario generale e capo missione ai Giochi Olimpici, Raffaele Pagnozzi, e il presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli con il segretario generale e capo missione della delegazione paralimpica a Londra, Marco Giunio De Sanctis. (ska)

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Tag: Paralimpiadi 2012

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