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Minori, Fornero: "Presto un piano anti abusi"

Torna a lavorare da oggi il Comitato interministeriale di coordinamento per la lotta alla pedofilia, che rischiava di essere cancellato dalla spending review. Torna anche l'Osservatorio per il contrasto alla pedofilia

20 novembre 2012

Roma - Torna a lavorare da oggi il C.i.c.lo.pe, il Comitato interministeriale di coordinamento per la lotta alla pedofilia, che rischiava di essere cancellato dalla spending review e il ministro Elsa Fornero ha lottato per mantenere. In una intervista alla DIRE il ministro spiega obiettivi e strumenti dell'organismo, insieme al quale e' stato insediato anche il collegato Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile.

Ministro, quali saranno gli obiettivi di lavoro del C.i.c.lo.pe che Lei ha fatto di tutto per mantenere in un clima generale di tagli e risparmi?
"È vero: mi sono personalmente impegnata per la ricostituzione del C.i.c.lo.pe. e dell'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, due strumenti imprescindibili per orientare e coordinare l'azione del governo italiano in materia di prevenzione e contrasto dei crimini sessuali a danno dei minori. A proposito del Comitato ritengo che, in questo momento, le priorita' d'azione debbano essere l'approvazione del Piano nazionale di prevenzione e contrasto dell'abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori e la realizzazione della Banca Dati dell'Osservatorio, argomenti entrambi oggetto di discussione della riunione di insediamento".

La data scelta per far tornare a lavorare il Comitato non e' casuale, ma molto simbolica. Oggi e' la Giornata dedicata ai diritti dell'Infanzia, troppo spesso dimenticati, anche in un paese sviluppato come il nostro. Quali attenzioni vuole porre al tema il governo prima della fine del suo mandato?
"La tutela dell'infanzia costituisce un ambito di intervento di fondamentale importanza dell'attuale governo, oltre che del mio mandato. Importanza che si e' voluta dimostrare, in maniera concreta, non solo attraverso la ricostituzione del C.i.c.lo.pe. e dell'Osservatorio, ma anche con la recente approvazione della legge di ratifica della Convenzione di Lanzarote, entrata in vigore per l'Italia il 23 ottobre scorso. Naturalmente, la ratifica della Convenzione implica un nuovo impegno e ulteriori sforzi per il governo italiano: e' necessario garantire la programmazione e la realizzazione di azioni mirate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno dell'abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori, cui affiancare adeguati interventi di protezione e recupero delle vittime. Primo passo in questa direzione e' senz'altro la realizzazione del Piano nazionale di prevenzione e contrasto dell'abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori, un documento programmatico fondamentale per la previsione di azioni concrete ed efficaci e, dunque, un validissimo strumento per rafforzare la lotta contro i crimini sessuali a danno dei minori nel nostro Paese".

L'Osservatorio per il contrasto alla pedofilia torna al lavoro in una veste rafforzata. Quali sono i nuovi soggetti coinvolti?
"Rispetto alla precedente composizione dell'Osservatorio, resta confermata la presenza dei rappresentanti del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre che di tre fra le piu' importanti Associazioni nazionali impegnate su questa tematica: Telefono Azzurro, Ecpat Italia e Save the Children Italia. Tale composizione rispetta la struttura prevista dal Regolamento istitutivo dell'Osservatorio, adottato con il Decreto Ministeriale 254 del 21 dicembre 2010. Oggi questo organismo si arricchisce anche della presenza di un rappresentante del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e di Europol. Presenza, quest'ultima, che si rende necessaria soprattutto in considerazione del carattere transfrontaliero dei fenomeni di pornografia minorile e turismo sessuale. Inoltre, l'Osservatorio ha adesso fra i suoi componenti due rappresentanti del Ministero della Giustizia, nello specifico del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e della Direzione Nazionale Antimafia".

L'obiettivo e' arrivare appunto a un Piano nazionale anti-abusi. Ma ci saranno i tempi tecnici per stenderlo? Quali scadenze vi siete dati e quali saranno le direttrici del piano?
"Ritengo che i tempi di stesura e approvazione del Piano nazionale di prevenzione e contrasto dell'abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori saranno brevi, anche perche' il Dipartimento per le Pari Opportunita' ha gia' lavorato a delle proposte operative che verranno condivise nell'ambito dell'incontro con i due organismi. La struttura e i contenuti del Piano dovranno essere coerenti con gli orientamenti e gli impegni che le Istituzioni hanno gia' preso nel piu' ampio contesto del Piano Nazionale per l'infanzia e l'Adolescenza. Posso anticipare che le azioni rientreranno tutte nelle quattro macroaree strategiche della prevenzione, repressione e monitoraggio del fenomeno, nonche' della protezione delle vittime".

(DIRE)

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