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Intersos smonta le tende in Emilia, prossima destinazione (forse) il Mali

Hanno ospitato diverse decine di famiglie, sostituito uffici o aule portando un sostengo concreto alle comunità colpite dal sisma. Le 100 tende fornite da Intersos ritornano a Brindisi in attesa di un nuovo impiego. La meta probabile è l'Africa

21 marzo 2013

MODENA – Finita l’emergenza terremotati in Emilia, sono state in questi giorni smontate le 100 tende famigliari fornite dall’ong Intersos, in collaborazione con Auser di Modena e il Centro servizi per il volontariato, per accogliere i terremotati rimasti senza una casa, o “psicologicamente non pronti per tornare a dormire nei propri letti”. Cesare Fermi, responsabile per le attività in Italia di Intersos, spiega come lo stock di emergenza delle tende, partite dal centro delle Nazioni unite Unhrd di Brindisi, siano arrivate sui luoghi del sima un mese dopo il terremoto. “Abbiamo potuto gestire la situazione appoggiandoci direttamente al Centro servizi del volontariato, quindi in maniera piuttosto autonoma – racconta – Le nostre tende sono arrivate dove c’era bisogno, a seconda delle richieste. Poche ore dopo il loro arrivo ne sono state distribuite subito 15 a San Felice sul Panaro per altrettante famiglie, poi al campo di Cavezzo”. Ma non solo accoglienza per le famiglie, le tende hanno avuto un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda altri aspetti dell’emergenza: “Diverse sono state date a ospedali o Comuni che le utilizzavano come uffici – continua Fermi – magari a causa di seri danni avuti presso le proprie strutture”.
 
Le tende, di fabbricazione norvegese, sono di circa 24 mq e possono ospitare fino a 5 persone l’una. Facilmente montabili, hanno permesso anche a persone che abitavano nella campagna emiliana di alloggiare vicino alle proprie case e alla propria terra, potendo continuare l’attività produttiva dei campi e senza allontanarsi dalla proprietà. Quasi tutto lo stock di tende è stato utilizzato fino all’inizio dell’autunno, quando sono cominciate le rimozioni dei campi. “Tuttavia qualcuno ha tenuto la tenda fino a pochi giorni fa – sottolinea Fermi – perché dava loro un senso di sicurezza. Grazie alla collaborazione con Auser di Modena, che spesso ci ha aiutato in passato nelle varie emergenze umanitarie da noi affrontate, siamo riusciti a raggiungere capillarmente tutte le persone che ne avevano bisogno, pur potendo contare su un’autonomia garantita dal Centro servizi”.
 
Tornate al deposito di Brindisi, la prossima tappa delle tende fornite da Intersos sarà probabilmente il Mali. “Esistono moltissimi fronti aperti verso i quali siamo impegnati, ma non tutti richiedono questo tipo di assistenza – conclude Fermi - Il Mali è la meta che più probabilmente riceverà le tende, ma ancora non è sicuro”. (simonluca renda)

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Tag: Terremoto Emilia-Romagna

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