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Chiusura Opg, a Torino accordo per i pazienti affidati alle Asl

Firmato il protocollo tra tribunale, Procura della Repubblica e Asl Torino2 finalizzato a trovare caso per caso le soluzioni più idonee in vista della data di scadenza prorogata al 1° aprile 2014

12 aprile 2013

TORINO - 31 marzo 2013: era questa la data stabilita dal decreto Balduzzi per la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Che invece, tra le polemiche delle associazioni, è nuovamente slittata, per le difficoltà di attuazione della legge n.9/2012, che ne ha sancito il definitivo superamento. La nuova tabella di marcia prevede il 1° aprile 2014 come termine ultimo; ma già entro il prossimo 15 maggio ogni regione dovrà dotarsi di un programma straordinario di adeguamento, che regolerà il trasferimento di competenze dal Ministero di grazia e giustizia ai Servizi sanitari regionali, ai quali verranno affidati i pazienti via via dimessi dagli Ospedali psichiatrici giudiziari. 
 
Proprio a questo proposito, a Torino e stato appena firmato un  protocollo che, per la prima volta, formalizza un impegno "continuativo e interistituzionale" tra tribunale, Procura della Repubblica e Asl Torino2. Siglato nel Palazzo di Giustizia dal Procuratore Giancarlo Caselli e da Luciano Panzani e Maurizio dall'Acqua, direttori di Tribunale e Asl, l'accordo prevede una stretta collaborazione tra le rispettive istituzioni, volta a individuare, caso per caso, le soluzioni più idonee ai pazienti che verranno affidati alle Asl piemontesi (attualmente sarebbero circa 200 l'anno). "La nostra preoccupazione - spiega dall'Acqua - è programmare con attenzione i nostri interventi, per garantire equità di trattamento ai cittadini che dobbiamo assistere. Poter decidere con la magistratura ci permetterà di rispettare questo impegno che, in assenza di decisioni concordate, potrebbe creare differenze di assistenza tra persone aventi ugualmente diritto". "Se non vi fossero intese tra i giudici e gli operatori dei servizi sanitari - gli fa eco Panzani - i soggetti autori di reato e portatori di patologie psichiatriche rischierebbero di restare abbandonati al loro destino, privi di quella assistenza terapeutica necessaria non soltanto ai loro bisogni, ma anche al contenimento della loro pericolosità, il che è nell'interesse dell'intera comunità" (ams)

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Tag: Opg

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