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Vittime di violenza: marmellate e dolci per ricominciare

BELLE IMPRESE. Con l’etichetta ''Le Ghiottonerie di casa Lorena'' arrivano sul mercato le confetture e i dolci realizzati dalle donne vittime di violenza e di sfruttamento sessuale

29 maggio 2013

NAPOLI - Sono marmellate speciali, quelle con l’etichetta “Le Ghiottonerie di casa Lorena”, non solo perché sono buone, ma anche perché la loro produzione ha una finalità sociale. Sono infatti il risultato di un progetto di sostegno e di inserimento lavorativo a favore di donne vittime di violenza e di sfruttamento sessuale, realizzato dalle cooperative sociali Eva e Dedalus del gruppo Gesco, con la collaborazione di Rossopomodoro, Stella Film e cooperativa Sole. Il progetto, presentato al Cinema Modernissimo di Napoli, è realizzato nell’ambito delle iniziative legate al Centro Antiviolenza Casa Lorena, gestito dalle due cooperative a Casal di Principe in un bene confiscato alla criminalità organizzata e concesso dal consorzio Agrorinasce. "Questo progetto – ha spiegato Elena De Filippo, presidente della cooperativa sociale Dedalus – fa parte di un percorso che vede nel lavoro di rete il pezzo più importante:  enti molto diversi tra loro stanno sperimentando la possibilità di mettere, accanto all'accoglienza, possibilità conccrete di inserimento nel mondo del lavoro".

Le donne sono coinvolte sia nella produzione di confetture e di dolci che in un’attività imprenditoriale più ampia di catering. "Abbiamo già tre donne contrattualizzate – spiega Raffaella Palladino, presidente di Eva – e altre cinque in fase di prova. Hanno tra i 19 e i 50 anni e provengono tutte dai percorsi di accoglienza". Le marmellate costano 3 euro e si possono ordinare sul sito della cooperativa sociale Eva (www.cooperativaeva.com) e hanno tutti gusti molto particolari: alla presentazione è stato offerto quello alla mela e cannella, ma ci sono anche zucca e peperoncino, mela e vaniglia, fragola (con la frutta offerta gratuitamente dalla cooperativa Sole, ndr.) e fra poco quelle alle ciliegie a tutta l’altra frutta di stagione come albicocche e pesche.

"Viene fatto tutto a Casa Lorena – dice ancora la Palladino – dove prepariamo anche tanti dolci, soprattutto crostate con le nostre marmellate. Vorremmo uscire dall'idea che dai beni confiscati escano solo cose che vanno su un circuito di solidarietà: la nostra sfida è che Le Ghiottonerie di casa Lorena siano acquistate non solo perché si sostiene un'idea ma perché sono di qualità, come lo è tutta l’attività di catering, fatta con prodotti campani come la mozzarella di bufala, la pizza, il gateau di patate  e i vini. Per le donne e per i bambini c'è bisogno di gesti concreti". E' stato presentato anche uno spot del progetto che il gruppo Stella Film proietterà nei suoi cinema, a Napoli e provincia, nell’intervallo dei film in programmazione, mentre Rossopomodoro ha deciso di inserire la marmellata alla mela e cannella prodotta dalle donne nel menù estivo di tutti i suoi ristoranti e di sostenere il progetto con una campagna promozionale che servirà a comprare un bancone multifunzionale per incrementare la produzione delle confetture. (Ida Palisi)

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Tag: Belle imprese

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