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Alimenti, Censis: ''Italiani attenti alle falsificazioni''

Gli episodi sempre più frequenti di alterazioni, falsificazioni e contraffazioni di prodotti alimentari mettono in allerta quasi 18 milioni di famiglie italiane - pari al 71% del totale - mentre il 70% dichiara di leggere frequentemente le e...

27 giugno 2013

Roma - Gli episodi sempre piu' frequenti di alterazioni, falsificazioni e contraffazioni di prodotti alimentari mettono in allerta quasi 18 milioni di famiglie italiane - pari al 71% del totale - mentre il 70% dichiara di leggere frequentemente le etichette e di prestare attenzione ai marchi di qualita' dei prodotti alimentari che sta per acquistare. Questi, in sintesi, i principali dati che emergono da una indagine realizzata da Censis e Accredia (Ente unico nazionale di accreditamento) sul tema della sicurezza e della certificazione dei prodotti alimentari, su un campione di 1.300 consumatori intervistati sull'intero territorio nazionale, di varie fasce d'eta' e tipologie familiari.

A tutela della sicurezza dei consumatori, vengono effettuate mediamente ogni anno piu' di 2,3 milioni di analisi sugli alimenti dai laboratori accreditati da Accredia, cosi' come vengono svolte oltre 600 mila ispezioni e analizzati piu' di 200 mila campioni di prodotti dagli organismi del controllo ufficiale coordinati dal ministero della Salute, mentre gli organismi coordinati dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali eseguono piu' di 30 mila controlli sulla qualita' dei prodotti alimentari.

Le notizie che si sono susseguite dall'inizio dell'anno - come la carne di cavallo contenuta impropriamente in prodotti confezionati di una nota marca o le indagini sul commercio di falsi prodotti biologici - indicano che il problema delle adulterazioni e delle frodi alimentari e' tutt'altro che secondario e molto sentito dalle famiglie. Infatti, il 40% si informa perche' sente parlare sempre piu' spesso di prodotti alimentari contraffatti e poco sicuri, e il 24% fa la spesa con la consapevolezza di voler acquistare prodotti piu' sicuri. Nella scelta dei principali prodotti della spesa alimentare, per l'85% degli intervistati sono molto importanti le garanzie igienico-sanitarie, ovvero sapere che gli alimenti sono stati lavorati a norma e in condizioni igieniche adeguate, e quasi il 50% del campione presta molta importanza alle denominazioni di origine come i marchi Dop, Igp e Stg.

"I risultati di questa indagine confermano quanto sia diffusa nell'opinione pubblica la preoccupazione di portare in tavola cibi non sicuri- ha detto Federico Grazioli, presidente di Accredia-, tuttavia ritengo che grazie al sistema nazionale di controllo in cui si inserisce anche l'ente di accreditamento, con milioni di prove sugli alimenti svolte dai laboratori accreditati e migliaia di aziende controllate dagli organismi di certificazione, le famiglie italiane possono sentirsi sufficientemente garantite". L'attivita' di accreditamento, ha continuato Grazioli, "va incontro alle crescenti aspettative di sicurezza da parte dei consumatori e la stessa normativa europea ne ribadisce l'importanza". (DIRE)

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