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L’enciclopedia del sociale da tenere sempre sulla scrivania

Il “Nuovo dizionario di servizio sociale”, edito da Carocci Faber, è un’opera monumentale (191 voci, 153 autori, 830 pagine) eppure di grande fruibilità. Essenziale per operatori, ma anche per giornalisti, avvocati, amministratori pubblici…

04 luglio 2013

Nuovo dizionario di servizio sociale. Carocci Faber editore
Nuovo dizionario di servizio sociale. Carocci Faber editore

Da argomenti molto concreti - come Abbandono, Affidamento al servizio sociale, Amministratore di sostegno, Bambini, Bilancio sociale, Caregiver, Disabilità, Povertà, Servizio civile nazionale ecc. - ad altri apparentemente più “astratti” - come Accoglienza, Complessità sociale, Identità, Marginalità, Partecipazione, Resilienza, Volontariato, Welfare state ecc.

Sono 191 le voci del “Nuovo dizionario di servizio sociale”, edito da poco da Carocci Faber e diretto da Anna Maria Campanini, segretaria dell’Associazione italiana docenti di servizio sociale (Aidoss) che ne ha definito il comitato scientifico. Un’opera monumentale (830 pagine, 94 euro) che segue, rinnova e integra la prima edizione del Dizionario di servizio sociale del 2005, sulla quale è stato fatto un importante e imponente lavoro di revisione delle voci già presenti, oltre ad aggiungerne una sessantina nuove, ma anche di integrazione e contaminazione con la ricerca e lo sviluppo del servizio sociale in altri contesti europei.

E’ un lavoro che può definirsi non unico, perché altri lavori si sono mossi in direzione analoga in ambito europeo, ma sicuramente dotato di peculiarità che lo rendono unico. Tra i 153 estensori ci sono praticamente tutti i massimi esperti di temi sociali operanti oggi in Italia, appartenenti a diversi campi e impostazioni, da quella giuridica a quella economica, da quella sociologica e a quella dell’operatività quotidiana nei servizi pubblici e privati (la curatrice con orgoglio cita la presenza di 91 assistenti sociali).

Scritte in prevalenza con un linguaggio accurato e leggibile, di lunghezza sempre contenuta e con uno schema omogeneo, le 191 voci sono dei mini-saggi in media di 3-4 pagine che compongono un’opera improntata fortemente ai valori e ai fini del servizio sociale e che si muove nell’ottica del servizio alla persona. Nonostante le dimensioni, il volume si rivela assolutamente fruibile come riferimento critico sul piano concettuale, perché non offre solo la definizione dei singoli termini ma ne illustra la genesi, il dibattito attuale e quello sviluppatosi nel tempo, i dilemmi e le criticità presenti.

Il “Nuovo dizionario” è uno strumento fondamentale per la formazione e l’aggiornamento nella professione di assistente sociale e nelle professioni sociali in genere, ma sarebbe anche essenziale che stazionasse sulle scrivanie delle redazioni giornalistiche che si occupano non solo di welfare e disagio, ma anche di cronaca, oltre che su quelle degli avvocati, degli amministratori e di chiunque affronti problemi sociali. “Di tutti coloro, cioè – dice Paola Rossi, ex presidente dell’ordine Assistenti sociali e tra le autrici – che hanno la voglia e il bisogno di sapere di più e di relazionarsi a un mondo di conoscenze e saperi che ha sì una tradizione breve, ma assai ricca e capace di integrare ciò che proviene da varie fonti scientifiche per fornire spunti e strumenti di approccio alla realtà sul piano interpretativo e di correttezza informativa”. 

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Servizi sociali, Welfare, Adozioni

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