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Papà blogger: in rete dubbi, consigli e tanto amore

L’altro punto di vista: quello dei papà che, tra tantissime mamme in rete, hanno deciso di aprire un blog, per raccontarsi e raccontare la propria quotidianità di genitori

14 agosto 2013

UNA VOCE DIVERSA, insolita, l’altro punto di vista: quello dei papà che, tra tantissime mamme in rete, hanno deciso di aprire un blog, raccontarsi e raccontare la propria quotidianità di genitori. In Italia non sono molti, si contano sulla punta delle dita, ma il loro spazio cresce. Dubbi, suggerimenti, richieste di aiuti, solidarietà: lo stile è spesso ironico, divertente e divertito. C’è  chi ha creato un logo e aperto uno spazio per confrontarsi sul ruolo di padre, in una società continua evoluzione: “Dad on Duty” ovvero “Papà in servizio” e chi dall'esperienza del blog è riuscito, e con molto successo, a scrivere un libro.

box Quante storie papà.  Davide, papà di Nicolò, ha scelto questo strumento  per raccontare “le avventurose storie di papà all’arrembaggio!”. Nel suo blog anche una pagina con la segnalazione di prodotti “Testati da papà”. Un bene o un servizio che, spiega Davide, devono “ispirarmi perché creativo, utile, green, e proposto con cortesia e intelligenza sul web”. Un aiuto ai genitori sempre in cerca di confronti e consigli concreti. 

Vita da papàE’ un “blog rifugio di un padre in rodaggio” quello di Fede. Sottotitolo: volevo fare il papa e sono diventato papà. “Ho aperto questo blog nel bel mezzo della gravidanza, arrivata prima del previsto. - scrive - Al lavoro ero circondato da ‘papà perfetti’ che sapevano tutto di tris, pannolini, ovetti, navicelle, mylicon, sterilizzatori e mi sentivo un pesce fuor d’acqua”.

BabbonlineDal blog di Daniele una iniziativa che mette in rete i papà, “Dad on duty”. “Nella mia esperienza mi sono reso conto che i padri sono poco abituati a fare squadra. - scrive Daniele - Probabilmente, diversamente dalle mamme, il ruolo di padre è così in evoluzione che ha un ampio spettro di interpretazioni. Non si sa mai che tipo di padre si ha di fronte”.

Diario di un papà dopo il congedo parentale.  Stefano è un papà italiano in Svezia, fra famiglia e carriera. Il blog ospita fino a febbraio 2011 post relativi al congedo parentale,  “poi ci sono tutti quelli della normale vita”. “A volte mi chiedo se sia normale che al mattino la colazione si svolga con due figlie che ballano, una usando lo spazzolino come microfono, l'altra ancora in camicia da notte, ma con indosso gli occhiali da sole perché fanno rockstar. Comunque dà una carica di energia che dura almeno sino a pranzo!”.

Mo te lo spiego a papà. Francesco Uccello è un papà blogger e educatore in un centro diurno per minori a Napoli. Dall’esperienza del  blog, è nato anche il libro omonimo che ha molto successo. Vive con DA1 e DA2,  i suoi figli, e MPS (Mia Principessa Stefania). Nel suo blog molte spiegazioni e molte risposte a domande "difficili",  ma anche tanti racconti e ricordi che aioutano a crescere. (cch)

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