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Va a Venezia il film italiano contro la schiavitù dei bambini in Cambogia

Domani a Tg1/Fa’ la cosa giusta (ore 9.07) Ilaria Borrelli e Guido Freddi, autori di “Parla con gli alberi”, una pellicola di denuncia già premiata negli stati Uniti e in Canada. Ricavato a Ecpat, Amnesty, Unicef

26 agosto 2013

ROMA - Una fotografa europea scopre che il marito fa turismo sessuale con i bambini. Il suo viaggio duro in Cambogia si trasforma in riscatto fino alla liberazione di tre ragazzine da un bordello, vendute e costrette a prostituirsi all’età di 11 anni. Una storia raccontata in “Parla con gli alberi” (“Talking to the trees”), girato nel paesaggio incredibile della foresta cambogiana, film-denuncia contenente però anche un messaggio di speranza.

L’autrice è Ilaria Borrelli, protagonista e regista insieme al marito, il produttore Guido Freddi, protagonista da bambino di un rapimento che lo vide nelle mani dell’anonima sequestri sarda per un mese. Il film, autoprodotto e autofinanziato con il crowdfounding, già pluripremiato negli Stati Uniti e in Canada, sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il 31 agosto prossimo. Il ricavato è a sostegno di Ecpat Italia impegnata da anni in Cambogia con progetti di prevenzione, di Amnesty International in Francia, e Unicef Canada e Italia.

Ilaria Borrelli, Guido Freddi e il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini saranno ospiti domani alle 9.07 a Tg1/Fa’ la cosa giusta, lo spazio sociale di Uno Mattina condotto da Giovanna Rossiello.

© Copyright Redattore Sociale

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