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Giornata mondiale del turismo nel segno della lotta allo sfruttamento dei minori

Al seminario organizzato dalla sezione italiana di Ecpat il lancio della campagna di prevenzione in occasione dei grande eventi sportivi. Scarpati: "Rendere tabù lo sfruttamento sessuale dei bambini"

27 settembre 2013

ROMA - "Ospitare un'iniziativa contro lo sfruttamento sessuale dei minori nei grandi eventi sportivi, è il modo migliore modo per festeggiare alla giornata del turismo": Così Andrea Babbi, direttore dell'Enit (Ente Nazionale Italiano per il Turismo) ha introdotto il seminario organizzato dalla sezione italiana di Ecpat (End Child Prostitution and Trafficking) per lanciare la campagna  "Don't look away – Non voltarti dall'altra parte" che ha l'obiettivo di prevenire e contrastare l'abuso dei minori nei grandi eventi sportivi in Brasile come i mondiali 2014. "Questo è un modo per dare forza e credibilità all'agenzia nazionale del turismo che è un pezzo dello stato e vuole essere aperta a questi temi imporanti avendo il coraggio di intervenire e anche di dire dei no", ha spiegato Babbi.

"Oggi manca una cultura istituzionale sul turismo, ovvero la sufficiente attenzione sul fatto che il turismo sia un pezzo importante della nostra economia, che potrebbe dare speranza economica e lavoro al nostro paese", ha detto Babbi.
"L'Enit intende essere aperta per fare si che il turismo diventi un'attività importante per il nostro paese e per questo bisogna fare alleanza con tutti - ha continuato -. Da oggi faremo un pezzo di strada insieme per dire no all'abuso sessuale ma anche lavorativo dei minori negli eventi turistici che devono anche essere moralmente accettabili".

"Occorre creare una cultura comune per la protezione dell’infanzia. Questa campagna lavora per questo obiettivo - ha detto Marco Scarpati, presidente di Ecpat Italia -. Lo sfruttamento sessuale dei minori nei grandi eventi sportivi è un pezzo del più grande problema dello sfruttamento sessuale commerciale dei bambini".
"Per affrontarlo, stiamo lavorando con le autorità nazionali del Brasile e assieme ai rappresentanti dei lavoratori settori turismo in Italia e in Brasile, con l'obiettivo di creare una cultura comune per la tutela dei bambini contro il crimine odioso del loro sfruttamento sessuale", ha concluso. (lj)

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