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Sindacati, enti locali e imprese coinvolti in Italia e Brasile contro lo sfruttamento sessuale

Campagna “Non voltarti dall’altra parte”. Quasi 30 mila casi verificati di sfruttamento sessuale in Brasile tra il 2003 e il 2011. Paolo Pozzo (Iscos Cisl): “Sensibilizzare i potenziali tifosi-turisti sessuali tra associati, imprese e sindacato internazionale”

27 settembre 2013

ROMA - "Lo sfruttamento sessuale dei minori muove in Brasile un mercato che muove 32 miliardi dollari annui su 241 rotte di traffico interno. Non siamo solamente destinazione di turisti sessuali, ma anche mercato arrivo: Cina, Nigeria, Bolivia, Peru e Paraguay": Sono i dati forniti nell’ambito della presentazione della campagna di Ecpat “Non voltarti dall’altra parte” da Josè Fortunati, presidente Frente Fnp (Frente Nacional Dos Prefeitos), l’associazione che raggruppa le principali città del Brasile. “Per contrastare questo fenomeno abbiamo creato un numero di telefono che riceve denuncie contro lo sfruttamento sessuale dei minori da chiunque anche, in forma anonima e tra il 2003 e il 2011, sono state 275.638 le denuncie ricevute da questo numero di telefono", ha detto Fortunati. "Di queste denuncie sono stati verificati 27.664 casi di sfruttamento sessuale. Ciò significa che ogni mese sono stati confermati 294 casi di sfruttamento sessuale. Sono 2930 i Comuni brasiliani coinvolti. “Tra il 2005 e il 2010 le 12 cittá che ospiteranno i mondiali hanno ricevuto 6.570 denuncie”, ha sottolineato Fortunati.

In Brasile, la campagna “Don’t look away – Non voltarti dall’altra parte” sarà realizzata dal Frente Fnp in collaborazione con il Sesi (Servizio Sociale dell’Industria). "Entro il prossimo 15 ottobre i Comuni coinvolti nei mondiali potranno inviare suggerimenti per il materiale di sensibilizzazione, mentre il 10 dicembre ci sarà il lancio ufficiale della campagna nazionale, nella città di San Salvador che ha già un grande problema sfruttamento”, ha annunciato Fortunati. "Dal 10 maggio il materiale di sensibilizzazione sarà diffuso e dal 12 giugno 2014, quando la coppa comincerà, ci saranno eventi locali di sensibilizzazzione in ciascuna città sede dei mondiali, ma anche nelle regioni vicine". Sono previste attività di formazione di tassisti, ma anche video e filmati distribuiti negli aereoporti e sugli aerei. "I sindaci delle città mirano a lasicare qualcosa di positivo nell’agenda sociale sulla violazione diritti umani per ridurre al minimo le persone soggette a turismo sessuale" ha detto Fortunati. In particolare questo avverrà "inducendo i turisti a dencunciare le violanzioni attraverso un numero verde, un sito specifico, e una grande distribuzione di materiale grafico divulgato in varie forme". "Ogni città simbolo potrà fare eventi promozionali diversi a seconda esigenze".
 
Oltre al Brasile la campagna di sensibilizzazione sarà attiva nei paesi di origine dei tifosi, in particolare Italia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna. "Lavoreremo per sensibilizzare tutti gli associati dei tre sindacati italiani, Cgil, Cisl e Uil", ha detto  Paolo Pozzo dell'Iscos Cisl (Istituto sindacale per la cooperazione allo Sviluppo), "ma anche per coinvolgere le imprese aderenti, gli Enti locali e il sindacato internazionale". In Italia hanno aderito alla campagna anche aziende del settore turistico come la Iuf – Uita: "Spesso gli operatori del turismo evitano di denunciare perchè c'è il rischio di perdere il lavoro", ha detto Massimo Frattini, coordinatore del settore Hrt (Hotel, Ristorazione e Turismo), "noi dobbiamo garantire il lavoro a chi denuncia, questo sarà il punto principale del nostro lavoro di sensibilizzazione". Paola De Rosa, responsabile formazione dell'Istituto Diplomatico Mario Toscano ha annunciato la volontà di promuovere specifiche attività formative contro il turismo sessuale in occasione dei mondiali in Brasile. (lj)

 

 

 

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