Sostegno a distanza, "persi in sei anni due sostenitori su tre"

Domani al Senato la ricerca Eurisko commissionata da Aibi: sostegno a distanza è in caduta libera. In sei anni le famiglie sostenitrici sono passate dai 4 milioni e 300 mila del 2007 al milione e mezzo di attuali sostenitori. "Il sostegno a distanza finirà tra tre anni!"

01 ottobre 2013

boxRoma - "Il Sostegno a distanza è in caduta libera". E la fotografia scattata da una ricerca Eurisko che verrà presentata in anteprima al Senato, commissionata da Aibi - Amici dei bambini. Secondo lo studio in sei anni le famiglie sostenitrici sono passando dai 4 milioni e 300 mila del 2007 al milione e mezzo di attuali sostenitori (-65%). Perse quindi due famiglie su tre. "Di questo passo il sostegno a distanza come forma di solidarietà popolare finirà tra tre anni!" commenta Aibi che domani presenterà  anche il "Manifesto del Sostegno a distanza".

Interverranno tra gli altri il deputato Pd Luigi Bobba, membro della Commissione Infanzia e Adolescenza; Isabella Cecchini, membro del board di Gfk Eurisko; Caterina Cittadino, Capo dipartimento per le Politiche per la Famiglia; Vincenzo Curatola, presidente del Forum permanente per il Sostegno a Distanza; Stefania Giannini, la senatrice di Lista Civica, membro della Commissione Infanzia e Adolescenza, che ha portato in Senato la proposta di modifica della legge sulle adozioni internazionali promossa da Amici dei Bambini; il presidente di Ai.Bi., Marco Griffini; la senatrice Pd Stefania Pezzopane, membro della Commissione per le questioni regionali. Tra gli ospiti anche Luca Guerrieri, genitore adottiva e sostenitore Sad, l’attore Gabriele Greco e il regista Toni Trupia.

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