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Il papa a pranzo con i poveri: una provocazione anche per i frati

Fra Johri, ministro generale dei cappuccini: “La scelta di Francesco ci ha presi in contropiede e non possiamo archiviarla: ci lancia una sfida”

04 ottobre 2013

ASSISI – Una scelta “che suona come una provocazione” anche per i frati francescani, quella che compirà oggi papa Francesco: pranzare insieme ai poveri, con tovaglie di carta e un piatto caldo in tavola, probabilmente una lasagna, nella mensa Caritas operativa vicino alla stazione ferroviaria di Assisi. “Dopo una messa solenne, un pranzo solenne, si dice nelle nostre comunità. Invece il papa ha scelto di andare a mangiare con i poveri: ci ha presi in contropiede, per dirlo in linguaggio calcistico. E non possiamo archiviarla semplicemente: il papa viene e ci lancia una sfida”, ha commentato ieri sera fra Mauro Jöhri, ministro generale dei frati cappuccini, presiedendo una veglia di preghiera in attesa di papa Bergoglio presso la basilica di Santa Maria degli Angeli, che contiene sia la chiesetta della Porziuncola restaurata dal giovane patrono d’Italia, sia il luogo del suo transito, dove si spense nella notte fra il 3 e il 4 ottobre 1226.

Per il religioso, “c’è una sintonia profonda” fra il santo di Assisi e papa Bergoglio: “Questo gesto dice molto ed è un messaggio provocatorio anche per noi francescani. Andiamo verso la giornata di domani con un cuore aperto, desideroso di imparare e di vedere, disposto alla conversione”, ha concluso. (lab)

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