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Napolitano: “Abbiamo bisogno dello spirito di Assisi”

Il presidente della Repubblica offre la sua personale visione del poverello di Assisi e del viaggio di papa Francesco. Il messaggio in esclusiva per il numero speciale della rivista San Francesco edita dal Sacro Convento

04 ottobre 2013

ASSISI - Il pellegrinaggio di Papa Francesco ad Assisi ''per sostare sulla tomba di San Francesco, conferma il senso profondo della scelta per la prima volta di questo nome da parte di un Pontefice''.  E' quanto ha affermato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un articolo per il numero speciale della rivista San Francesco Patrono d'Italia, edita dal Sacro convento di Assisi, interamente dedicato alla visita di domani del Papa, stampato in 200mila copie e tradotto in in inglese, in arabo e in Braille .

Prosegue il presidente della repubblica: “Anche Giovanni XXIII, all’inizio del suo pontificato, sentì il bisogno - sempre nella stessa ricorrenza - di farsi pellegrino ad Assisi per affidare a San Francesco quell’evento straordinario e storicamente fecondo che stava allora per aprirsi, il Concilio Vaticano II. Entrambi i Pontefici hanno così sentito in modo particolare la necessità di testimoniare al mondo la via della fratellanza e della pace, in momenti diversi ma accomunati da un alto bisogno di comprensione tra gli uomini, tra le nazioni, tra le fedi, traendo ispirazione da un Santo che è stato un grande credente e un grande italiano”.

E per Napolitano “l'Italia può essere orgogliosa di averlo come patrono. Bene ha fatto il Parlamento della Repubblica a riconoscere, con la legge n. 132 del 1958, il 4 ottobre come “solennità civile e giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse, in onore dei Santi Patroni speciali d'Italia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena”.

“Nell’ultima mia visita, in un dialogo pubblico sulla piazza antistante la Basilica inferiore, concludevo quel'incontro così stimolante sulla fede che ebbi con il Cardinale Ravasi affermando: abbiamo bisogno in tutti i campi di apertura, di reciproco ascolto e comprensione, di dialogo, di avvicinamento e unità nella diversità. Abbiamo bisogno, cioè, dello spirito di Assisi. Credo sia particolarmente opportuno che tutti gli italiani, credenti e non credenti, riscoprano lo straordinario messaggio testimoniato da San Francesco, che può aiutare ancora oggi – conclude Napolitano - ciascun uomo di buona volontà a riconoscersi in quei valori e a spendersi per il bene di tutti, quello del nostro Paese e del mondo intero”. z

Il numero speciale della rivista edita dal Sacro Convento è aperto da un editoriale del direttore padre Enzo Fortunato - ''Sarà un momento che scuoterà la storia'' - e da una riflessione del custode padre Mauro Gambetti - ''L'attesa è diventata fervente'' -, contiene contributi e saggi di editorialisti - i direttori del Corriere della sera, Ferruccio de Bortoli, e di Repubblica, Ezio Mauro - religiosi, teologi, storici, tutti puntati sui significati dello storico evento dell'incontro fra Papa Francesco e San Francesco. “Ad Assisi - osserva nel suo intervento il presidente del Pontificio consiglio della cultura, il cardinale Gianfranco Ravasi - papa Francesco intuirà ancora una volta nel viso di quel santo che ‘da Cristo prese l'ultimo sigillo’ delle stimmate, come scrive Dante, molti lineamenti che gli sono cari e che proprio in questi primi mesi del suo pontificato ha voluto far brillare''.

Nella copertina, l'artista Felice Feltracco immagina con un disegno l'abbraccio fra San Francesco e Papa Francesco, mentre il lupo, le colombe e gli uccelli fanno festa. La parte finale della rivista contiene schede sui luoghi francescani toccati dal pellegrinaggio del papa. (ep)

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