:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Il vescovo di Assisi al papa: “Ogni giorno persone mi vengono a chiedere un lavoro”

il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino Domenico Sorrentino ha accolto papa Francesco presso il vescovado della cittadina umbra, dove ad attenderlo c’erano decine e decine di persone in difficoltà: disoccupati, malati, homeless sostenuti dalla Caritas

04 ottobre 2013

ASSISI - “Buongiorno papa Francesco, lo diciamo insieme, benvenuto: sei il primo papa che visita questo luogo. Qui soffiò davvero il vento di Pentecoste. Qui ci fu questo gesto sconvolgente della spoliazione del giovane Francesco: rinunciò a tutto per possedere tutto, per mettersi come Cristo dalla parte degli umili e dei poveri. Per questo la Chiesa ti accoglie oggi insieme a loro. Alcuni non hanno dove dormire e mangiare, alcuni sono afflitti da problemi di salute, altri esprimono il dramma della disoccupazione che anche da noi sta mettendo in ginocchio tante famiglie. Vengono da me chiedendomi un lavoro. Come hai detto tante volte, ci vuole un’altra cultura che ispiri il mondo dell’economia; la Chiesa è qui per fare la sua parte”. Così il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino Domenico Sorrentino ha accolto papa Francesco presso il vescovado della cittadina umbra, dove ad attenderlo c’erano decine e decine di persone in difficoltà.

Questo luogo “non solo accolse il gesto del giovane Francesco, e il vescovo Guido lo coprì con il suo mantello: io medito e penso cosa avrei fatto al suo posto di fronte a una scelta così controcorrente. Alcuni secoli dopo il vescovo Nicolini nascose circa 300 ebrei, faceva il muratore: qui sono presenti alcuni sopravvissuti”, ha riferito il vescovo, concludendo: “Ti chiediamo di aiutarci a comprendere come spogliarci di noi stessi, di come prenderci cura delle piaghe di Cristo e dei poveri”. (lab)

© Copyright Redattore Sociale

Ti potrebbe interessare anche…

Stampa Stampa