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31/05/2016

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Il governo si impegna ad aumentare il Fondo per la non autosufficienza

Nero su bianco in una nota del ministero dell’Economia i risultati del confronto avuto dal viceministro Guerra e dai sottosegretari Baretta e Fadda con il comitato 16 novembre: “Vincolo del 30% delle risorse per i disabili gravissimi”

23 ottobre 2013

boxROMA – Il governo si impegna ad aumentare nell’iter di approvazione della legge di stabilità l’importo destinato al fondo per la non autosufficienza e a confermare il vincolo minimo dell’utilizzo del 30% di quelle risorse a favore delle disabilità gravissime. Dopo l’incontro con il Comitato 16 novembre, un comunicato stampa del Ministero dell’Economia mette nero su bianco gli impegni ufficiali presi dall’esecutivo, rappresentato nell’occasione dal viceministro del Lavoro e delle politiche sociali Maria Cecilia Guerra, dal sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta e dal sottosegretario alla Salute Paolo Fadda.

La nota riporta che il governo “si è impegnato” in cinque punti: il primo è quello di convocare in tempi rapidi un incontro con le Regioni e i Comuni per discutere le modalità per favorire, sia nella filiera sociale che in quella sanitaria, l’assistenza domiciliare delle persone non autosufficienti nel rispetto della libertà di scelta”. A seguire, c’è l’impegno a “sostenere che l’intesa con le Regioni per il riparto 2014 del fondo per le non autosufficienze confermi la destinazione, già prevista nel 2013, dell’intero ammontare delle risorse a favore della domiciliarietà e il vincolo minimo dell’utilizzo del 30% delle risorse a favore delle disabilità gravissime”, con la precisazione che “il Ministero del Lavoro si impegna a confermare la costante azione di monitoraggio circa il rispetto dell’intesa”. Terzo punto, quello dell’impegno del governo “a proseguire nei confronti tecnici già avviati coinvolgendo l’INPS, Regioni e Comuni, per il riconoscimento dell’invalidità al 100% e la conseguente applicazione della Legge Turco e discutere dell’aggiornamento dei Lea e del nomenclatore tariffario”. Quarto punto, l’impegno “ad accelerare attraverso adeguati provvedimenti normativi e amministrativi la distribuzione del Fondo FNA alle Regioni”. Infine, il governo si è impegnato “ad aumentare nell’iter di approvazione della Legge di Stabilità il fondo per la non autosufficienza”. (ska)

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