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I ragazzi di “Cambia vita!” e il coraggio di liberarsi dalla violenza sessuale

Un libro edito da Terre di mezzo racconta il progetto Vira vida, rivolto a giovani del Brasile che hanno subito abusi sessuali durante l’infanzia e l’adolescenza. Nel 2011 ben 250 mila minori sono stati vittime di prostituzione e 500 mila di sfruttamento o violenze

13 novembre 2013

Júlia è una ragazza brasiliana di vent’anni. La madre ha abbandonato lei e le sue sorelle minori quando erano piccolissime. A sette anni resta sola con il padre, che torna ubriaco ogni sera, sempre in compagnia di qualche amico. E ogni sera da questi “amici” viene abusata, mentre il padre dorme. “Avevo paura di raccontare a qualcuno delle violenze che subivo”, ricorda Júlia. “Quando lo dissi a mio padre, lui non ci credette. Mi disse che mi stavo immaginando tutto, che ero piena di pretese e bugiarda.” Dopo un anno Júlia scappa da una zia e da qui comincia un percorso di riscatto che avrà un momento di svolta quando entrerà nel programma di aiuto del progetto ViraVida, Cambia vita.

Ideato in Brasile dal Sesi (Servizi sociali dell’industria, un ente pubblico di assistenza) nel 2008, ViraVida è un progetto socio-educativo rivolto ai giovani dai 16 ai 21 anni, vittime di abusi sessuali o che si trovano in situazione di sfruttamento sessuale. In genere sono giovani con bassa scolarizzazione, che appartengono alle classi sociali più povere e risiedono nelle periferie dei principali centri urbani del Brasile. Questi ragazzi e ragazze, vittime di molteplici forme di violenza sessuale, hanno vissuto esperienze di accattonaggio, lavoro infantile, gravidanze precoci e uso di droghe. Il libro Cambia vita!Il Brasile di Júlia, Mateus, Dalva e gli altri: storie di liberazione con il progetto ViraVida (Terre di mezzo Editore, pagine 128, euro 15,00) racconta proprio la storia di diversi di questi giovani, che faticosamente, ma con grande coraggio, hanno deciso di non soccombere alla sofferenza che hanno subito.

In Brasile il 30 per cento della popolazione e circa la metà dei minori vive sotto la soglia di povertà (circa 28 milioni di persone). Nel 2011 circa 250 mila minori sono stati vittime di prostituzione e, ogni anno, 500 mila minorenni sono vittime di sfruttamento e violenze sessuali.

Accanto ai ragazzi parlano anche genitori, operatori e alcuni imprenditori che hanno accolto questi giovani nelle loro imprese. Dall’istituzione nel 2008 fino a giugno 2013, 3.157 ragazzi sono stati immatricolati nei corsi di formazione del progetto ViraVida, 1.687 hanno completato i corsi, 1.114 sono inseriti nel mercato del lavoro e altri 363 stanno partecipando alle selezioni presso imprese partner. Dalla sua nascita, il progetto ha registrato 550 abbandoni, un numero piuttosto basso considerando le situazioni con cui ci si confronta.

Il Sesi, che promuove il progetto, era un carrozzone assistenziale finché il presidente del Brasile Lula non ha messo a capo della struttura, nel 2003, il suo amico e compagno al sindacato dei metalmeccanici Jair Antonio Meneguelli. Tra i fondatori della Centrale unica dei lavoratori, uno dei principali sindacati brasiliani, e del Partito dei lavoratori, Meneguelli ha deciso un giorno, assistendo alla spiaggia del Futuro di Fortaleza al commercio di ragazze di tutte le età che una donna stava facendo con dei turisti italiani, che non si poteva continuare a far finta di niente. E che una chance a queste ragazze e ragazzi bisogna dargliela. Quelli che parlano nel libro hanno deciso di raccoglierla. (hélène d'angelo)

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