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Il Kenya prova ad affrontare l’incubo della discarica di Dandora

La più grande area per la raccolta dei rifiuti della capitale causa non solo danni alla salute, ma è un grave problema per la sicurezza: diverse gang imperversano, uccidono e chiedono mazzette alle ditte. Un nuovo rapporto riporta il tema all’attenzione del governo

18 novembre 2013

In esclusiva da News from Africa
NAIROBI - Muovendovi a est di Nairobi potreste trovarvi davanti la discarica di Dandora. Il sito per la raccolta di rifiuti più grande della capitale - che in passato faceva solo guadagnare qualche spicciolo ai giovani disoccupati che rovistavano fra la spazzatura in cerca di materiali riciclabili, in cambio di una ricompensa - è ora diventato il più grande incubo per la sicurezza della città. Il sito, che si trova accanto alla omonima baraccopoli in espansione ad est di Nairobi, nel recente passato ha visto gang rivali lottare con armi letali per il controllo del redditizio business dei rifiuti. Verso la fine di ottobre due gang si sono scontrate in una feroce sparatoria che ha provocato dozzine di feriti in quanto la polizia non è intervenuta subito. Le forze di sicurezza si sono chieste in che modo le gang si fossero procurate armi tanto sofisticate, come pistole Ceská e semiautomatiche Colt americane.

boxMa questo scontro è solo la punta dell'iceberg. Negli ultimi tempi diverse ragazze sono state vittime di stupri di gruppo nella discarica, dopo essere state rapite dai vicini slum di Korogocho e Dandora. E la situazione si è aggravata in quanto la discarica, uno dei luoghi più temuti di Nairobi, è sotto il controllo di gang senza alcuna presenza della polizia. Se si vuole accedere alla zona bisogna essere accompagnati da un poliziotto armato.

boxAnche le ditte che raccolgono rifiuti devono pagare una mazzetta alle gang che controllano la zona se vogliono buttare la spazzatura nella discarica. Ma le attività delle gang non sono confinate dentro Dandora. Un recente resoconto del National Crime Research Centre mostra che esistono 46 organizzazioni criminali nel paese, di cui 8 operano a Nairobi. Il rapporto dichiara che la metà di questi gruppi si occupa di traffico di droga, mentre il 34,4 percento si occupa di estorsione di denaro e attività connesse. Durante la presentazione del rapporto il procuratore generale Githu Muigai ha detto che il governo è consapevole dell'enorme minaccia alla sicurezza che queste gang rappresentano. "È un crimine gravissimo dare qualsiasi tipo di supporto ad alcuna di queste organizzazioni criminali" ha avvertito, "Il governo si servirà del rapporto per aiutare a porre fine a questa situazione".

Al di là dei problemi di sicurezza, la discarica rappresenta un grosso pericolo per la salute di coloro che vivono nelle prossimità. Un tempo era una cava che il comune di Nairobi intendeva utilizzare a tempo determinato. Ma, quarant'anni dopo, è il luogo dove sono destinate 850 tonnellate di rifiuti solidi prodotti ogni giorno dai 3,5 milioni di abitanti della capitale. Oggi uccelli e maiali prosperano nella discarica, rovistando cibo fra i mucchi di spazzatura. Sotto e accanto ad essi, esseri umani si lanciano su rifiuti industriali, agricoli, domestici e medici.

Alcuni studi hanno confermato la presenza tra questi di elementi pericolosi come piombo, mercurio o cadmio, che mettono a rischio la salute e l'ambiente. "Sono qui per raccogliere oggetti di valore, plastica, vetro e pezzi di metallo da vendere alle società di riciclaggio" dice la venticinquenne Margaret Wanjiku. Purtroppo la sua missione viene bruscamente interrotta quando oggetti affilati le perforano le mani nude. Come quasi tutti coloro che lavorano sul sito, anche lei smista la spazzatura senza guanti in mezzo a mucchi di bicchieri rotti, barattoli arrugginiti, aghi e bisturi, esponendosi a ferite e infezioni.

Le tribolazioni di Wanjiku sono evidenziate dal rapporto del 2012 intitolato Trash and Tragedy, dall'interesse globale e da altre organizzazioni. Il rapporto rimarca che potrebbe esserci un'alta diffusione di problemi di salute che hanno origine dalla discarica. Fa notare che nelle discussioni con comunità e lavoratori alla discarica sono stati riportati casi di cancro, anemia, ipertensione, debolezza, aborti spontanei, problemi al fegato, disturbi al sistema nervoso. Come se non bastasse, il fiume Nairobi nelle vicinanze assorbe prodotti inquinanti dalla discarica estendendo i rischi di salute ad altri residenti che ne utilizzano l'acqua per lavare e per l'agricoltura. L'acqua è nera e i rifiuti dalla discarica galleggiano soavemente in superficie. (Zachary Ochieng)

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